La Guardia di Finanza di Crotone ha concluso un'operazione contro la pirateria digitale, smantellando tre centrali che distribuivano illegalmente segnali TV. L'indagine ha portato a quattro denunce e al sequestro di beni per 650mila euro.
Operazione anti-pirateria a Crotone
Le forze dell'ordine hanno individuato e disattivato tre centri nevralgici per la distribuzione illegale di contenuti audiovisivi. Questi siti gestivano il cosiddetto 'pezzotto', un servizio di streaming pirata.
L'intervento è stato condotto dal Comando provinciale della Guardia di Finanza. Hanno collaborato il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche e il Nucleo speciale beni e servizi.
Le indagini hanno rivelato che da queste centrali venivano erogati abbonamenti illegali. Questi servivano almeno 2.769 utenti. Tutti i clienti sono stati identificati.
Clienti e province coinvolte
Gli utenti identificati risiedono in ben 43 province distribuite su tutto il territorio nazionale. Accedevano illegalmente a contenuti a pagamento.
Questi contenuti erano offerti dalle più note piattaforme digitali e satellitari. L'accesso avveniva tramite il servizio pirata.
I quattro responsabili delle centrali sono stati denunciati. Le accuse includono gravi violazioni del copyright e della proprietà intellettuale.
Accuse e sequestri
È stato contestato anche il reato di autoriciclaggio. Le autorità hanno proceduto al sequestro di beni.
Il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 650mila euro. Questa cifra corrisponde ai profitti illeciti generati dall'attività.
Le indagini sono state stimolate da alcune causali di bonifici. Riportavano la dicitura 'Ibo player pro'.
Come funzionava il sistema
'Ibo player pro' è un software specifico. Permette la riproduzione di flussi streaming illegali. Può essere installato su diversi dispositivi elettronici.
Tra questi dispositivi figurano smartphone, smart TV e computer. L'utilizzo era diffuso tra gli utenti finali.
Gli investigatori hanno delineato la struttura della filiera illecita. Al vertice ci sono gli 'head-provider'.
Questi soggetti gestiscono l'infrastruttura dei server principali. Sono il punto di origine del servizio pirata.
A metà della catena operano i 'reseller'. Sono intermediari distribuiti in tutta Italia. Rivendono gli abbonamenti.
Gli utenti finali si trovano alla base della piramide. Fruiscono del servizio illegale pagando un abbonamento.
Costi e sanzioni
Il costo degli abbonamenti pirata variava. Si andava dai 10 ai 40 euro, a seconda dei pacchetti offerti.
Era persino disponibile un servizio di assistenza clienti. Questo supportava gli utenti in caso di problemi di visione.
Per gli utilizzatori finali sono previste sanzioni amministrative. Saranno notificate nei prossimi giorni.
L'importo delle sanzioni varierà da 154 a 5.000 euro. Queste cifre dipendono dalla gravità e dalla recidiva.
Domande e Risposte
Cosa è stato scoperto a Crotone?
A Crotone sono state smantellate tre centrali che distribuivano illegalmente segnali TV, il cosiddetto 'pezzotto'. L'operazione ha portato a quattro denunce e sequestri per 650mila euro.
Chi sono i responsabili e quali sono le accuse?
I quattro gestori delle centrali sono stati denunciati per violazioni del copyright, della proprietà intellettuale e autoriciclaggio. Sono stati sequestrati beni per 650mila euro.