La Capitaneria di porto di Crotone ha sequestrato tre aree demaniali occupate illegalmente, denunciando quattro individui nell'ambito dell'operazione 'Mare e Laghi Sicuri 2026'. L'intervento ha riguardato i comuni di Crucoli, Strongoli e Crotone.
Sequestri e denunce per occupazione abusiva
Il personale della Capitaneria di porto di Crotone ha portato a termine un'importante operazione di controllo. Sono state individuate e sottoposte a sequestro tre aree demaniali. Queste zone erano state occupate senza alcuna autorizzazione.
A seguito di queste scoperte, quattro persone sono state formalmente denunciate. L'operazione rientra nel quadro più ampio denominato 'Mare e Laghi Sicuri 2026'.
Estensione delle verifiche e collaborazione istituzionale
Le attività di verifica condotte hanno interessato un'ampia porzione del territorio. Sono stati esaminati i comuni di Crucoli, Strongoli e la stessa Crotone. In queste località sono state accertate occupazioni abusive del demanio marittimo.
Alcune di queste occupazioni prevedevano la realizzazione di opere edilizie. Tali strutture risultano di difficile rimozione. L'estensione totale delle aree interessate dagli abusi ammonta a circa 350 metri quadrati.
Le operazioni di contrasto proseguono con regolarità. Viene mantenuta una stretta collaborazione con la procura della Repubblica di Crotone. Il procuratore Domenico Guarascio coordina gli sforzi per arginare tali condotte illecite.
Tutela del patrimonio statale e contrasto all'illegalità
L'obiettivo primario di queste azioni è contrastare comportamenti illegali. Tali atti sottraggono beni di proprietà dello Stato alla pubblica fruizione. Il demanio marittimo rappresenta un patrimonio collettivo da salvaguardare.
La Capitaneria di porto di Crotone continua a vigilare sul territorio. L'intento è garantire il rispetto delle normative vigenti. Si mira a preservare l'integrità delle aree costiere e lacustri. La collaborazione con le autorità giudiziarie è fondamentale per il successo di queste iniziative.