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Dal 2025, nella provincia di Crotone, sono emersi oltre 50 casi di impiego irregolare. Le forze dell'ordine hanno identificato numerosi lavoratori senza contratto e denunciato decine di imprenditori. Sono state comminate sanzioni per centinaia di migliaia di euro.

Controlli sul lavoro nella provincia di Crotone

Le indagini condotte dalla Polizia di Stato hanno portato alla luce una realtà preoccupante. Dal principio del 2025, sono stati scoperti 39 lavoratori impiegati senza un regolare contratto. L'operazione ha visto anche il prezioso contributo dell'Ispettorato del Lavoro.

Grazie a questa sinergia, sono stati individuati ulteriori 13 lavoratori in condizioni di irregolarità. Complessivamente, il bilancio parla di 52 persone scoperte a lavorare in nero. Questo dato sottolinea la persistenza del fenomeno nel territorio.

Imprenditori denunciati e sanzioni elevate

L'attività di contrasto all'impiego sommerso non si è limitata all'identificazione dei lavoratori. Sono stati infatti 69 gli imprenditori deferiti all'autorità giudiziaria. Le accuse riguardano diverse violazioni, inclusi i reati connessi all'assunzione di manodopera irregolare.

Le conseguenze economiche per le aziende sono state significative. Sono state comminate 201 sanzioni amministrative. L'ammontare totale delle multe ammonta a circa 850.000 euro. Questo importo riflette la gravità delle infrazioni riscontrate.

Aziende controllate e sospensioni

L'estensione dei controlli è stata notevole. Sono state passate al vaglio 229 aziende dislocate nell'intera provincia. L'obiettivo era quello di verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di lavoro e sicurezza.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, sono stati adottati provvedimenti più drastici. Sono stati emessi 11 provvedimenti di sospensione. In alcuni casi, è stata disposta anche la revoca delle licenze. Queste misure sono state applicate ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Piano di controllo intensificato per l'estate

La Questura di Crotone ha annunciato un rafforzamento delle attività ispettive. È stato predisposto un piano di controllo mirato a coprire in modo capillare tutto il territorio provinciale. Particolare attenzione sarà dedicata al periodo estivo.

Gli obiettivi principali di questa intensificazione includono gli stabilimenti balneari e i lidi. La Questura ha evidenziato come queste realtà siano spesso teatro di sfruttamento lavorativo. Il fenomeno colpisce talvolta anche cittadini extracomunitari, evidenziando una vulnerabilità specifica.