Condividi

I Parchi archeologici di Crotone e Sibari saranno presenti alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta) a Paestum. L'evento mira a promuovere il patrimonio culturale calabrese e presentare i risultati concreti ottenuti grazie a finanziamenti pubblici.

Presentazione a Paestum dei parchi calabresi

I Parchi archeologici situati a Crotone e Sibari confermano la loro presenza alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta). L'importante evento si svolgerà a Paestum. La manifestazione è in programma dal 29 ottobre all'1 novembre 2026. Gli incontri avranno luogo presso il Next, un'ex fabbrica di tabacchi. Questa partecipazione rappresenta un'opportunità significativa per valorizzare il patrimonio storico-culturale della Calabria. L'obiettivo è attrarre visitatori e investimenti nel settore turistico-archeologico.

Sarà allestito uno stand espositivo dedicato. Il personale dei Parchi archeologici sarà presente per fornire informazioni dettagliate. Verranno mostrati materiali promozionali, video esplicativi e gadget a tema. L'intento è illustrare ai visitatori l'ampia offerta culturale disponibile. Si punta a suscitare interesse e curiosità verso questi siti di grande valore storico.

Interventi e tavoli di lavoro del direttore Demma

Il direttore Filippo Demma guiderà una serie di interventi. Questi avranno carattere tecnico, scientifico e istituzionale. Il direttore parteciperà attivamente ai principali tavoli di lavoro previsti durante la manifestazione. Il programma della Bmta si estenderà per quattro giorni. Durante questo periodo, l'istituto calabrese sarà protagonista. Sarà al centro di diverse sessioni. Queste sessioni saranno promosse dai dipartimenti del Ministero della Cultura (Mic). Parteciperanno anche enti regionali e rappresentanti del mondo accademico e scientifico. La presenza del direttore Demma sottolinea l'importanza strategica di questo evento per la promozione del territorio.

«La partecipazione alla Bmta di Paestum è un'occasione fondamentale di confronto tecnico e gestionale», ha dichiarato il direttore Filippo Demma. Ha aggiunto: «Portiamo la forza di risultati concreti e già restituiti alla collettività». Questa dichiarazione evidenzia l'impegno verso la valorizzazione del patrimonio. Si sottolinea anche il ritorno tangibile degli investimenti per la comunità locale. La Borsa diventa così una vetrina per mostrare i progressi compiuti.

Risultati concreti e progetti futuri

Il direttore Filippo Demma ha illustrato i successi ottenuti. Tra questi, la riapertura a marzo del Museo archeologico di Capo Colonna. Il museo è stato completamente rinnovato. Il percorso espositivo è stato aggiornato. Sono state integrate nuove tecnologie. L'accessibilità è stata migliorata significativamente. Questo intervento dimostra l'attenzione verso l'innovazione e l'inclusione. Le risorse pubbliche si traducono in opere concrete e fruibili.

Un altro importante risultato è il ritorno alla fruizione della Fortezza di Le Castella a giugno. La fortezza è stata restaurata. È stata resa accessibile sia sul piano cognitivo che sensoriale. Questi lavori sono stati realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questo dimostra la capacità di utilizzare efficacemente le risorse europee per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio. I cantieri di ammodernamento sono ancora in corso al Museo della Sibaritide. Questi lavori confermano l'impegno continuo nel migliorare le strutture culturali.

«Dimostriamo come le risorse pubbliche si stiano traducendo in opere tangibili», ha affermato Demma. Questo approccio mira a rafforzare la fiducia dei cittadini. Evidenzia la trasparenza e l'efficacia nella gestione dei fondi pubblici. L'obiettivo è chiaro: coniugare la tutela rigorosa del patrimonio con lo sviluppo economico e sociale dei territori. La valorizzazione culturale diventa un motore di crescita.

Nuove frontiere e governance culturale

La partecipazione alla Bmta di Paestum non si limita alla presentazione dei siti. Offre anche uno spazio di discussione su temi cruciali per il futuro della cultura. Si parlerà delle nuove frontiere del fundraising pubblico-privato. Questo aspetto è fondamentale per garantire la sostenibilità dei progetti culturali. La collaborazione tra settore pubblico e privato può sbloccare nuove risorse. Permette di realizzare interventi ambiziosi.

Verrà discusso anche il tema dei modelli di governance. Questo dibattito è promosso dal Ministero della Cultura. Il ministro Alessandro Giuli è attivamente coinvolto in queste riflessioni. L'obiettivo è individuare le strutture gestionali più efficaci. Si cerca di ottimizzare l'uso delle risorse. Si vuole garantire la migliore tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La gestione efficiente è essenziale per il successo a lungo termine.

«Il nostro obiettivo rimane chiaro: dimostrare come la tutela rigorosa e la capacità di generare sviluppo e orgoglio per i territori debbano e possano viaggiare di pari passo», ha concluso il direttore Filippo Demma. Questa visione integrata è cruciale. La cultura non è solo conservazione, ma anche motore di crescita. Genera occupazione, attira turismo e rafforza l'identità locale. La partecipazione a eventi come la Bmta è strategica per diffondere questa visione. Permette di creare sinergie e collaborazioni.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è un appuntamento annuale. Si svolge a Paestum, sito archeologico di fama mondiale. L'evento riunisce operatori del settore turistico, archeologi, funzionari pubblici e studiosi. È un luogo d'incontro privilegiato per presentare le eccellenze del patrimonio archeologico. La Calabria, con i suoi Parchi di Crotone e Sibari, ha l'opportunità di mostrare la ricchezza della sua storia. La regione vanta testimonianze di civiltà antiche. Dalla Magna Grecia ai periodi successivi, il territorio è un vero e proprio museo a cielo aperto. La partecipazione a questa fiera è un passo importante per posizionare la Calabria come destinazione di eccellenza per il turismo culturale e archeologico. Si punta a promuovere un turismo consapevole e di qualità. Un turismo che rispetta il patrimonio e contribuisce al suo mantenimento.

L'area di Crotone, con il suo antico nome Kroton, fu una delle più importanti colonie greche in Italia. La città fu fondata dagli Achei intorno al 710 a.C. Divenne celebre per la scuola pitagorica. Il Museo archeologico nazionale di Capo Colonna custodisce reperti di inestimabile valore. Tra questi, il famoso diadema di Kroton. Il promontorio di Capo Colonna, con i resti del tempio di Hera Lacinia, è un luogo di grande suggestione. La sua posizione panoramica sul mare Ionio lo rende un sito di particolare interesse storico e paesaggistico. La riapertura e il rinnovamento del museo sono passi fondamentali per la sua valorizzazione.

La Sibaritide, la terra di Sybaris, fu un'altra potente colonia greca. Fondata dagli Achei e dai Trozeni, Sybaris era nota per la sua ricchezza e il suo lusso. Sebbene la città antica sia stata distrutta, il suo sito archeologico, vicino all'attuale Corigliano-Rossano, conserva importanti vestigia. Il Museo archeologico della Sibaritide documenta la storia di questa affascinante civiltà. La presenza di fondi Pnrr per l'ammodernamento del museo testimonia l'impegno a preservare e rendere accessibile questo patrimonio. La Fortezza di Le Castella, con la sua suggestiva posizione su un isolotto collegato alla terraferma, è un altro gioiello del territorio. La sua storia millenaria, legata a diverse dominazioni, la rende un luogo di grande fascino. Il restauro e l'adeguamento sensoriale e cognitivo ne aumentano l'attrattiva per un pubblico più ampio.

La partecipazione congiunta dei Parchi di Crotone e Sibari alla Bmta di Paestum rafforza la narrazione di un'offerta archeologica integrata e di alta qualità in Calabria. L'evento rappresenta un'occasione preziosa per consolidare la rete di collaborazioni. Permette di confrontarsi con le migliori pratiche internazionali. L'obiettivo è posizionare la Calabria come destinazione leader nel turismo archeologico. Si punta a un modello di sviluppo sostenibile. Un modello che valorizza il patrimonio culturale come risorsa strategica per il futuro. La presenza a Paestum è un messaggio forte di impegno e visione.