Un'azienda di mangimi nel crotonese è stata chiusa a seguito di controlli che hanno rivelato gravi carenze igieniche e strutturali. Sono stati sequestrati prodotti e grano, con sanzioni per oltre 27.000 euro.
Chiusura azienda mangimi per problemi igienico-sanitari
Un'attività dedicata alla produzione di mangimi e al commercio di alimenti è stata interrotta. L'impresa presentava significative carenze sia nella struttura che nell'igiene. Questo intervento è avvenuto durante un'operazione congiunta delle forze dell'ordine.
L'operazione rientrava nel piano nazionale Focus 'Ndrangheta. Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha coordinato le attività sul territorio di Cutro. L'obiettivo era verificare il rispetto delle normative vigenti.
Ispezioni e sanzioni per mancata sicurezza
Personale della Questura, insieme alla Capitaneria di Porto, all'Ispettorato del Lavoro, all'Asp e alla Polizia locale, ha eseguito l'ispezione. L'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) ha ordinato la chiusura immediata. La riapertura sarà consentita solo dopo il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie necessarie.
Sono state riscontrate gravi mancanze. Tra queste, l'assenza delle procedure Haccp, fondamentali per la sicurezza alimentare. Inoltre, sono emerse irregolarità nella tracciabilità dei prodotti. Alcuni fitofarmaci venivano venduti senza la dovuta autorizzazione.
Sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 15.000 euro. Oltre a ciò, sono stati sequestrati 81,6 kg di prodotti alimentari destinati al consumo.
Sospesa produzione mangimi e sequestrati materiali
Il Servizio veterinario dell'Asp ha anche sospeso l'attività di produzione di mangimi. Le ragioni sono sempre legate a carenze igienico-sanitarie. Sono stati posti sotto sequestro circa 450 quintali di grano sfuso. Altri 556 sacchi di mangime per animali sono stati anch'essi sequestrati.
L'Ispettorato territoriale del Lavoro ha rilevato violazioni relative alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Di conseguenza, le lavorazioni sono state sospese. Saranno riavviate solo una volta ripristinate le condizioni di sicurezza. Tre dipendenti sono stati allontanati perché privi di visita medica obbligatoria e formazione specifica.
Sono state elevate ulteriori sanzioni per un valore di circa 12.000 euro. Queste misure mirano a garantire la sicurezza dei lavoratori e la qualità dei prodotti immessi sul mercato.