Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Calabria mostra progressi nelle condizioni generali offerte alle madri, ma soffre ancora per la scarsità di servizi educativi per la prima infanzia. Il rapporto Save the Children evidenzia luci e ombre per la regione.

Migliorano le condizioni generali per le madri

La Calabria ha compiuto un passo avanti nella classifica nazionale. La regione si posiziona al 16° posto nella graduatoria generale. Questo miglioramento è frutto dell'undicesimo rapporto di Save The Children, intitolato 'Le Equilibriste - La maternità in Italia 2026'.

Il rapporto analizza sette aree fondamentali. Queste includono demografia, lavoro, rappresentanza politica, salute, servizi, soddisfazione personale e violenza. In generale, le regioni meridionali si dimostrano più 'mother friendly' rispetto a quelle del Nord.

La Calabria conferma un buon risultato nel settore 'Demografia'. Qui si analizza il tasso di natalità e il numero medio di figli per donna. La regione si colloca al 5° posto, superando la media nazionale.

Progressi nel lavoro e nella salute

Un segnale positivo arriva dall'indice del 'Lavoro'. Questa sezione valuta l'integrazione delle madri nel mercato occupazionale. La Calabria guadagna cinque posizioni, raggiungendo il 12° posto. Questo miglioramento è legato a una diminuzione del part-time involontario. La percentuale è scesa dal 18% al 15,5% tra il 2023 e il 2024.

Inoltre, è aumentato il tasso di occupazione delle donne con figli piccoli. Si è passati dal 39,8% al 43,4% tra il 2024 e il 2025. Questi dati indicano una maggiore capacità del mercato del lavoro di accogliere le madri.

Anche la dimensione 'Salute' mostra un progresso. La regione guadagna quattro posizioni, attestandosi al 15° posto. Questa classifica valuta il diritto alla sopravvivenza, la nutrizione e le cure per madri e bambini.

Criticità nei servizi educativi e nella rappresentanza

Nonostante i miglioramenti, permangono aree di debolezza. La Calabria resta al 19° posto nella categoria 'Servizi'. L'offerta di servizi educativi pubblici per la prima infanzia è ancora molto limitata.

In Italia, la media di offerta di questi servizi è del 18,5%. In Calabria, questo dato scende al 5,9%. Situazione critica anche in Campania e Sicilia, che chiudono la classifica.

Nella dimensione 'Rappresentanza', che misura la presenza femminile negli organi politici locali, la Calabria rimane stabile al 12° posto. Si evidenzia una difficoltà generale delle regioni del Sud nell'aumentare la partecipazione delle donne alla vita politica.

Soddisfazione e violenza: dati preoccupanti

La 'Soddisfazione soggettiva' è un altro settore critico. Questa misura valuta il benessere delle donne riguardo al lavoro e al tempo libero. La regione si trova in coda alla classifica, al 19° posto. Solo Puglia e Campania registrano risultati peggiori.

Infine, nella dimensione 'Violenza', che considera la disponibilità di centri antiviolenza e case rifugio, la Calabria perde tre posizioni. Scende al 17° posto. Questo dato solleva preoccupazioni sulla protezione offerta alle donne.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: