Due operai sono stati arrestati a Belvedere Spinello mentre prelevavano materiale dal fiume Neto. L'area è a rischio idraulico e protetta. Altre quattro persone sono state denunciate per reati connessi.
Arresti domiciliari per operai sorpresi in flagranza
I Carabinieri Forestali hanno fermato due operai a Belvedere Spinello, in provincia di Crotone. I due stavano utilizzando macchinari per estrarre materiale dall'alveo del fiume Neto. Questa zona è classificata ad alto rischio idraulico. Inoltre, gode di protezione speciale per motivi ambientali.
L'operazione è avvenuta in piena flagranza di reato. I militari hanno colto i lavoratori intenti nell'attività illecita. Per i due uomini è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari. La loro azione costituiva un illecito ambientale e idrogeologico.
Denunce per rappresentante legale e progettista
Oltre agli operai arrestati, altre quattro persone sono state denunciate. Tra queste figura il rappresentante legale della ditta per cui lavoravano i fermati. Sono stati denunciati anche i committenti dell'opera. Infine, è stato segnalato il tecnico progettista.
Le accuse mosse nei loro confronti riguardano diversi reati. Questi sono strettamente legati all'attività di prelievo abusivo accertata dai Carabinieri Forestali. Le indagini hanno permesso di ricostruire l'intera filiera dell'operazione illegale.
Sequestro di mezzi e recupero materiale
L'intera area interessata dall'attività di prelievo è stata sottoposta a sequestro. Anche i mezzi meccanici utilizzati dagli operai sono stati confiscati. Questo provvedimento mira a impedire ulteriori abusi e a preservare l'integrità del sito.
È stato inoltre recuperato il materiale litoide. Parte di esso era stato appena estratto dall'alveo del fiume. Altra parte era già stata trasportata presso la sede dell'azienda committente. Il materiale recuperato sarà probabilmente restituito all'ambiente o gestito secondo le normative vigenti.
Rischio idraulico e tutela ambientale
Il fiume Neto attraversa un'area considerata a rischio idraulico elevato. Qualsiasi alterazione del suo corso o del suo letto può avere conseguenze gravi. Queste includono il potenziale aumento del rischio di alluvioni per le zone abitate circostanti.
La zona è anche soggetta a protezione speciale. Questo significa che deve essere preservata da interventi che possano danneggiarne l'ecosistema. Il prelievo abusivo di materiale altera l'equilibrio idrogeologico e ambientale del fiume.
Indagini in corso e ulteriori sviluppi
Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori. I Carabinieri Forestali stanno esaminando la documentazione relativa ai permessi di scavo e alle autorizzazioni ambientali. L'obiettivo è garantire il pieno rispetto delle leggi a tutela del territorio.
L'episodio solleva interrogativi sulla vigilanza e sul controllo del territorio. La collaborazione tra enti e cittadini è fondamentale per prevenire e contrastare tali illeciti. La tutela ambientale e la sicurezza idraulica sono priorità assolute per la regione.