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Un ordigno bellico, probabilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato scoperto in un canale a Vigevano. Gli artificieri sono intervenuti per neutralizzarlo in sicurezza, senza causare danni.

Ritrovamento di un ordigno bellico a Vigevano

Le forze dell'ordine hanno individuato un potenziale ordigno in un canale di scolo. Il ritrovamento è avvenuto lungo un corso d'acqua parallelo a via Martiri di Fucecchio. L'oggetto rinvenuto presenta dimensioni considerevoli, circa 11 centimetri di lunghezza e 6 centimetri di diametro.

La forma e la consistenza del reperto hanno immediatamente suggerito la natura bellica. Si ipotizza fortemente che si tratti di un residuato risalente al Secondo Conflitto Mondiale. La sua presenza ha destato preoccupazione per la sicurezza pubblica.

Messa in sicurezza dell'area e intervento degli artificieri

I Carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno agito prontamente. Hanno isolato l'intera zona interessata dal ritrovamento. Le altre Forze di Polizia presenti sul territorio hanno collaborato per garantire la massima sicurezza. È stato impedito il transito di persone e veicoli nell'area circostante.

La Prefettura di Pavia ha richiesto l'intervento di specialisti. Sono stati allertati i militari artificieri appartenenti al 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. La loro missione era la bonifica e la neutralizzazione dell'ordigno.

Neutralizzazione dell'ordigno bellico

Gli artificieri sono giunti sul posto in mattinata. Hanno proceduto con le delicate operazioni di disinnesco. L'ordigno è stato neutralizzato e distrutto attraverso un brillamento controllato. Questa procedura è stata scelta per minimizzare ogni rischio.

Le operazioni si sono svolte senza incidenti. Non si sono registrati danni a persone o cose durante l'intero intervento. La situazione è stata gestita con professionalità e competenza.

Precedenti ritrovamenti in Lomellina

Questo non è il primo ritrovamento di questo tipo nella zona della Lomellina. In passato, sono stati segnalati episodi simili. Ad Oltrepò Pavese, precisamente a Marza, gli artificieri hanno già effettuato interventi analoghi.

In quell'occasione, una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale era stata trovata nel giardino di un'abitazione privata. Anche in quel caso, l'ordigno fu messo in sicurezza e fatto brillare dagli specialisti. Questi ritrovamenti sottolineano la persistente presenza di residuati bellici nel territorio.

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