Condividi
AD: article-top (horizontal)

Nuovi ritardi per il ponte sull'Oglio

La realizzazione del nuovo ponte sull'Oglio, atteso da tempo tra le province di Cremona e Mantova, subirà un ulteriore slittamento. Una recente videoconferenza tra la Regione Lombardia, le due province e i comuni interessati ha rivelato che l'avvio dei lavori è ora previsto non prima della primavera del 2027.

Questo significa un ritardo di oltre un anno rispetto alle precedenti stime, nonostante il recente via libera da parte dell'Esercito. L'autorizzazione permette alla Provincia di Cremona di procedere autonomamente per accelerare le procedure, ma comporta anche nuove responsabilità tecniche per l'ente.

Iter burocratico e nuove incombenze tecniche

La Provincia di Cremona dovrà ora farsi carico della redazione di una nuova relazione tecnica e del «fascicolo dell'impalcato». Questo comporterà l'esecuzione di nuove prove sui materiali e verifiche tecniche, in linea con le più recenti e stringenti normative. Queste procedure aggiuntive sono la causa principale del prolungamento dei tempi.

La sindaca di Acquanegra, Monica De Pieri, ha espresso sorpresa per l'entità del ritardo, sottolineando come le nuove incombenze tecniche richiedano tempo aggiuntivo. L'obiettivo è comunque quello di indire la gara d'appalto entro la fine del 2026, un passaggio cruciale per poter avviare i lavori.

Tempi di riapertura posticipati al 2028

Il vicesindaco di Acquanegra, Nicola Bini, ha confermato la preoccupazione per l'allungamento dei tempi, attribuendolo alla lentezza della burocrazia. Se le gare d'appalto saranno effettivamente bandite nel 2027 e i lavori di costruzione richiederanno almeno un anno, il nuovo ponte sull'Oglio potrebbe essere finalmente operativo solo nei primi mesi del 2028.

Il ripristino del collegamento, fondamentale per le economie locali e la mobilità dei cittadini, subisce così un ennesimo rinvio, alimentando la frustrazione delle comunità coinvolte. La situazione dei ristori per le attività economiche penalizzate dal mancato collegamento rimane ancora da definire.

Indennizzi e interlocuzioni economiche

Sul fronte dei risarcimenti per i disagi causati dalla prolungata assenza del ponte, la situazione è ancora complessa. La Provincia di Cremona ha ipotizzato uno stanziamento di circa 20.000 euro, ma la vera sfida sarà stabilire criteri equi per la loro distribuzione.

È emerso durante la riunione che la Provincia di Cremona ha avviato un dialogo con Confcommercio per analizzare nel dettaglio l'impatto economico negativo sulle attività commerciali e artigianali della zona. Questo confronto mira a definire un quadro più chiaro per l'erogazione degli indennizzi.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: