Il Comune di Cremona ha inviato una delegazione, guidata dall'assessora Roberta Mozzi, alla XXXI Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'evento, organizzato da Libera a Torino, ha visto la partecipazione di istituzioni, scuole e cittadini per onorare le vittime e promuovere la legalità.
Cremona ricorda le vittime innocenti delle mafie
Una delegazione ufficiale del Comune di Cremona ha preso parte alla XXXI Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno. L'iniziativa, promossa dall'associazione Libera, si è svolta nella mattinata di ieri a Torino. L'assessora Roberta Mozzi ha rappresentato l'amministrazione cittadina. Era accompagnata dal Gonfalone comunale. La sua presenza sottolinea l'importanza del ricordo. Si vuole onorare chi ha perso la vita a causa delle mafie. L'evento si è tenuto nel primo giorno di primavera. Questa data simboleggia la rinascita e la speranza. L'associazione Libera organizza l'evento ogni anno. Coinvolge enti locali e realtà del terzo settore. Le scuole e i cittadini partecipano attivamente. Molti familiari delle vittime sono presenti. Ricordano, nome per nome, tutti gli innocenti. La loro morte è avvenuta per mano mafiosa. Viene creato un filo ideale di memoria in tutto il Paese. Questa memoria è responsabile. Dal ricordo può nascere impegno concreto. Può portare alla giustizia nel presente. La manifestazione si è svolta nel capoluogo piemontese. I nomi delle vittime sono stati scanditi. Sono state ricordate 1.117 persone. Trent'anni fa, i nomi erano poco più di trecento. Tra le vittime ci sono stati semplici cittadini. Anche magistrati, giornalisti e forze dell'ordine. Non sono mancati sacerdoti, imprenditori e sindacalisti. Sono stati ricordati anche esponenti politici. E amministratori locali che hanno contrastato il fenomeno. La loro dedizione è un esempio per tutti. La loro memoria deve essere custodita con cura. La partecipazione di Cremona è un segnale forte. Dimostra l'adesione ai valori della legalità.
L'impegno di Cremona per la legalità e la memoria
L'assessora Roberta Mozzi ha espresso la posizione dell'amministrazione. «L'Amministrazione comunale ha ritenuto fosse importante esserci», ha dichiarato. La sua presenza testimonia il valore della legalità. Dimostra l'impegno a difenderla e ricercarla. Questo impegno parte dal lavoro quotidiano per la città. L'obiettivo è un'Italia libera dalle mafie. Si lotta contro la corruzione e l'ingiustizia. È fondamentale custodire la memoria di questi nomi. Bisogna ricordare anche i loro volti. Sentirli nel cuore è essenziale. Come dice don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, devono essere «un pungolo». Servono a costruire un senso di responsabilità in tutti. La presenza di decine di migliaia di giovani è confortante. Questo è il motivo per cui il Comune sostiene le scuole. Supporta la loro partecipazione alle iniziative di Libera. In particolare, quelle legate al 21 marzo. Il Centro Promozione Legalità (CPL) svolge un ruolo chiave. Solo facendo memoria si getta il seme di una nuova speranza. La presenza a Torino sottolinea questo impegno. Gli amministratori cremonesi vogliono custodire questo seme. Vogliono farlo crescere per una comunità unita. Una comunità libera e consapevole. L'assessora ha ringraziato per l'organizzazione. Ha menzionato i coordinatori di Libera: Francesca Bignelli e Maurizio Mele. Ha ringraziato anche le scuole del CPL presenti. Tra queste, l'Istituto “J. Torriani”. Questa scuola è capofila della rete. Presente anche la Scuola secondaria di primo grado Virgilio. E il Liceo Anguissola. Un ringraziamento speciale va a tutti i cittadini. Coloro che hanno voluto partecipare a questo importante evento. La loro presenza rafforza il messaggio di unità. La lotta contro le mafie è un impegno collettivo. La memoria è uno strumento potente. Serve a costruire un futuro migliore. Un futuro basato sulla giustizia e sulla legalità. Cremona dimostra così la sua vicinanza. Si schiera attivamente contro ogni forma di criminalità organizzata. L'evento di Torino è stato un momento di riflessione profonda. Ha rafforzato la consapevolezza civile. Ha ispirato nuove azioni concrete. L'impegno per la legalità non si ferma. Continua nelle scuole e nella comunità. Ogni cittadino può fare la sua parte. La memoria delle vittime è un monito costante. Ci spinge a non abbassare la guardia. A costruire una società più giusta per tutti. La partecipazione del Comune è un esempio. Mostra come le istituzioni possono guidare il cambiamento. Promuovendo valori fondamentali. La lotta alle mafie è una priorità. Richiede la collaborazione di tutti. L'iniziativa di Libera è un punto di riferimento. Unisce le forze per un obiettivo comune. La costruzione di un futuro libero dalla criminalità. La memoria è il primo passo. L'impegno quotidiano è la strada da percorrere. Cremona sceglie di percorrere questa strada con determinazione.
La rete delle scuole cremonesi contro le mafie
La partecipazione alla Giornata della Memoria non è stata solo istituzionale. Diverse realtà scolastiche di Cremona hanno aderito con entusiasmo. L'Istituto J. Torriani ha avuto un ruolo di primo piano. Questa scuola è il capofila della rete del Centro Promozione Legalità (CPL). La sua leadership è fondamentale per coordinare le attività. La Scuola secondaria di primo grado Virgilio era presente. Anche il Liceo Anguissola ha inviato i suoi rappresentanti. La presenza degli studenti è cruciale. Dimostra la loro sensibilità verso questi temi. I giovani sono il futuro della lotta alla criminalità. La loro educazione alla legalità è un investimento. La scuola diventa un presidio fondamentale. Un luogo dove si coltiva la consapevolezza. Si impara a riconoscere i pericoli. Si sviluppa un senso critico. La partecipazione a queste iniziative rafforza il legame. Tra studenti, docenti e territorio. Crea una comunità educante. Unita nel promuovere valori positivi. L'associazione Libera lavora a stretto contatto con le scuole. Offre strumenti e percorsi formativi. Aiuta a comprendere la complessità del fenomeno mafioso. La memoria delle vittime diventa così uno strumento didattico. Non solo un momento di commozione. Ma uno spunto per l'azione. Per la costruzione di una cittadinanza attiva. L'impegno delle scuole cremonesi è lodevole. Si inserisce in un contesto nazionale. Dove migliaia di studenti partecipano ogni anno. Questo movimento giovanile è una speranza concreta. Dimostra che il cambiamento è possibile. Che le nuove generazioni sono pronte a raccogliere il testimone. La memoria delle vittime innocenti delle mafie. Diventa così un motore per il futuro. Un invito a non dimenticare. Ma soprattutto a non rimanere indifferenti. L'azione di Libera e delle scuole. Crea un circolo virtuoso. La memoria genera consapevolezza. La consapevolezza porta all'impegno. L'impegno costruisce una società più giusta. Cremona, attraverso la sua delegazione. E le sue scuole, ha ribadito la sua posizione. Unita nel ricordo e nella lotta. Per un futuro libero dalle mafie. La rete CPL cremonese è un esempio virtuoso. Dimostra come la collaborazione tra istituzioni. E il mondo della scuola possa portare frutti. L'educazione alla legalità è un pilastro. Fondamentale per la crescita civile. E democratica della società. La partecipazione a eventi come quello di Torino. È un tassello importante in questo percorso. Rafforza il senso di appartenenza. E la responsabilità individuale e collettiva. I giovani di Cremona hanno dimostrato maturità. E un forte attaccamento ai valori della legalità. Un segnale positivo per l'intera comunità. La memoria delle vittime è un patrimonio. Da custodire e tramandare. Per costruire un futuro di speranza.