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Un'innovativa TAC all'Ortolano di Arcimboldo, conservato a Cremona, mira a svelare i segreti della sua realizzazione. L'analisi scientifica fornirà dettagli inediti sulla tecnica pittorica e sui materiali utilizzati dall'artista.

Analisi TAC per svelare la tecnica pittorica

Il celebre dipinto L'Ortolano di Giuseppe Arcimboldo è stato sottoposto a un esame diagnostico avanzato. L'opera, custodita presso la Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, è ora al centro di uno studio scientifico. La collaborazione tra il museo e Humanitas University ha reso possibile questa indagine.

Il team guidato da Andrea Laghi, professore e direttore di diagnostica all'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha condotto l'esame. L'obiettivo principale è comprendere la procedura tecnico-esecutiva adottata da Arcimboldo. Si vuole verificare l'ipotesi che L'Ortolano sia la prima testa composita creata dall'artista.

Indagini scientifiche sui materiali e la struttura

Le indagini scientifiche mirano a chiarire diversi aspetti dell'opera. Mario Marubbi, conservatore della Pinacoteca Ala Ponzone, ha spiegato gli scopi dello studio. Oltre alla tecnica esecutiva, si cercherà di risolvere quesiti sulla stratificazione attuale del supporto pittorico. Questo aspetto è legato a precedenti interventi di restauro.

Si analizzerà anche la tavolozza utilizzata da Arcimboldo. Verrà determinata la natura specifica dei materiali impiegati dal pittore. Queste informazioni sono cruciali per una comprensione più profonda del processo creativo dell'artista.

Tecnologia Photon-Counting CT per alta precisione

L'esame condotto è una Tomografia Computerizzata a conteggio di fotoni (Photon-Counting CT). Questa tecnologia è in grado di convertire l'energia dei singoli fotoni in segnali elettrici. I fotoni interagiscono con gli strati pittorici e la tavola del dipinto. La macchina si distingue per la sua capacità di raggiungere un'altissima risoluzione.

Andrea Laghi ha evidenziato l'importanza di questa caratteristica. Ha permesso di ottenere immagini dettagliate della stratificazione dell'opera. Lo spessore delle immagini acquisite è di un quinto di millimetro. Questo livello di dettaglio è fondamentale per l'analisi scientifica.

Il nuovo macchinario diagnostico

Il macchinario utilizzato per l'esame si trova nel Proton Building dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas. Questa struttura è stata inaugurata quest'anno. L'inaugurazione è avvenuta nell'ambito delle celebrazioni per il trentennale dell'ospedale. La tecnologia all'avanguardia disponibile presso l'istituto ha reso possibile questa analisi senza precedenti.

L'Ortolano, realizzato tra il 1526 e il 1593, continua a stupire e a rivelare nuovi aspetti della sua creazione. Lo studio promette di aggiungere un capitolo importante alla conoscenza di questo capolavoro rinascimentale. La sua importanza storica e artistica è riconosciuta a livello internazionale.

Le analisi scientifiche, come questa TAC, sono strumenti potenti per la conservazione e lo studio del patrimonio artistico. Permettono di andare oltre l'osservazione visiva, indagando la materia e le tecniche. L'obiettivo è preservare al meglio queste opere per le generazioni future.

La collaborazione tra istituzioni culturali e scientifiche come il Museo Civico Ala Ponzone e Humanitas University è fondamentale. Essa permette di applicare le più moderne tecnologie alla ricerca artistica. Questo approccio interdisciplinare arricchisce la comprensione dell'arte e della sua storia.

L'Ortolano di Arcimboldo è un esempio emblematico di come l'arte possa essere studiata con strumenti scientifici. I risultati di questa TAC forniranno informazioni preziose. Esse contribuiranno a definire meglio il ruolo di Arcimboldo nell'evoluzione della pittura composita.