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Un innovativo veicolo antincendio, chiamato 'Artemis', è ora operativo nel Traforo del Monte Bianco. Questo mezzo, il primo di quattro, è stato progettato specificamente per le esigenze dell'infrastruttura, migliorando significativamente le capacità di risposta alle emergenze.

Nuovo mezzo antincendio per il traforo

Il servizio antincendio del Traforo del Monte Bianco ha ricevuto un importante aggiornamento. È entrato in funzione il primo di quattro nuovi veicoli specializzati. Questi mezzi sono stati denominati 'Artemis'.

Si tratta di autobotti di marca Scania. L'allestimento è stato curato dall'azienda BAI. L'introduzione di questi veicoli segna un passo avanti nella sicurezza dell'infrastruttura.

Il mezzo è il risultato di una stretta collaborazione. Hanno unito l'esperienza del personale operativo del traforo. Hanno contribuito anche le competenze tecniche di BAI e Scania. Lo ha dichiarato Riccardo Rigacci, direttore del Tmb Geie.

Caratteristiche tecniche del mezzo Artemis

L'autobotte Artemis è stata realizzata su misura. È stata integrata perfettamente nel telaio Scania. L'obiettivo è stato ottimizzare il peso a vuoto. Questo permette di unire grande robustezza a un'elevata capacità di carico utile.

Il sistema antincendio è all'avanguardia. Include un serbatoio per l'acqua da 12.000 litri. Sono presenti anche due serbatoi per la schiuma. La pompa centrifuga è a doppio stadio. Può erogare fino a 4.500 litri al minuto.

È dotato di un sistema di miscelazione CAFS di ultima generazione. Questo garantisce un'efficace lotta agli incendi. La tecnologia è pensata per massimizzare l'efficacia.

Sicurezza avanzata per gli operatori

La sicurezza degli operatori è una priorità assoluta. Il mezzo è equipaggiato con sistemi avanzati. Questi consentono di operare anche in condizioni estreme. Ad esempio, in ambienti saturi di fumo.

Sono presenti sistemi di assistenza alla guida. Tra questi, il radar BAI. Vi è anche una termocamera per la visione notturna e un sistema di visione perimetrale a 360 gradi.

La cabina è pressurizzata. Fornisce aria respirabile agli occupanti. Un rilevatore di gas garantisce protezione continua. Protegge da sostanze tossiche, asfissianti e infiammabili. Questo assicura un ambiente di lavoro sicuro.

Un passo avanti per la sicurezza

L'introduzione di questi quattro mezzi rappresenta un investimento significativo. Migliora la capacità di risposta alle emergenze nel Traforo del Monte Bianco. La progettazione personalizzata assicura l'efficacia del mezzo.

La collaborazione tra le diverse realtà coinvolte è stata fondamentale. Ha permesso di creare un veicolo che risponde perfettamente alle esigenze operative. La sicurezza dei viaggiatori e del personale è rafforzata.

Il Traforo del Monte Bianco continua a investire in tecnologia. L'obiettivo è garantire i massimi standard di sicurezza. L'arrivo di Artemis è un esempio concreto di questo impegno.