Pastore condannato per aggressione dopo lite tra cani
Processo per lesioni personali in Val Ferret
Un pastore di 54 anni è stato condannato a otto mesi di reclusione per lesioni personali aggravate. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Marco Tornatore. L'episodio risale al maggio 2024, in Val Ferret.
L'uomo dovrà inoltre risarcire la vittima con una provvisionale di 3.000 euro e pagare oltre 4.000 euro di spese legali. La procura aveva inizialmente richiesto una pena di quattro mesi.
Dinamica dell'incidente e aggressione
I fatti ebbero inizio quando la moglie della persona offesa, mentre passeggiava con i suoi due cani, si trovò di fronte il cane da guardia della mandria dell'imputato. Ne seguì una zuffa tra gli animali, con uno dei cani della donna che si allontanò per circa due ore.
Al momento del ritorno verso l'auto, la donna chiese al pastore di tenere a bada il suo cane. Secondo le indagini, la richiesta sarebbe stata accolta con insulti. La situazione degenerò quando il marito della proprietaria dei cani si avvicinò per chiedere spiegazioni.
Lesioni e risarcimento alla vittima
In seguito alla discussione, il pastore avrebbe colpito l'uomo, causandogli la frattura di una costola e altre lesioni. I sanitari giudicarono le ferite guaribili in 25 giorni. La parte civile, difesa dall'avvocato Corrado Bellora, ha espresso soddisfazione per la sentenza, definendola giusta in quanto il cliente è stato vittima di un'aggressione ingiustificata.