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A Lugo, Hera sta bonificando 40 tombini per eliminare odori sgradevoli. L'intervento mira a risolvere i disagi per i residenti di alcune vie cittadine.

Intervento Hera per odori sgradevoli a Lugo

I residenti di alcune vie di Lugo potrebbero presto tirare un sospiro di sollievo. L'incubo di un'aria irrespirabile, dovuto a persistenti e sgradevoli odori, sembra avviarsi verso una soluzione. Il disagio, avvertito soprattutto in zone come via Donatello, via Dell’Arca e via Jacopo della Quercia, ha spinto all'azione.

La società Hera ha infatti avviato un intervento mirato. Il personale specializzato si occuperà di sifonare circa 40 tombini. Questa operazione dovrebbe impedire la risalita di esalazioni maleodoranti. L'odore, descritto come simile allo zolfo o a «uova marce», proviene dalle acque presenti nei condotti sotterranei.

Cause degli odori nauseabondi ancora da chiarire

Nonostante l'intervento di bonifica, la causa scatenante di questi odori rimane un mistero. Le esalazioni si manifestano con intensità variabile durante la giornata. Hera, una volta allertata, ha prontamente effettuato sopralluoghi e pianificato gli interventi necessari. La multiutility non sembra essere direttamente responsabile della criticità.

Una delle ipotesi al vaglio riguarda possibili influenze esterne. Si ipotizza che gli odori possano originarsi da scarichi provenienti da aziende situate nell'area di Cotignola. Queste sostanze potrebbero poi confluire attraverso il canale Arginello, raggiungendo le zone interessate di Lugo.

Segnalazioni e interrogazioni politiche sul problema

Analoghi odori sono stati segnalati anche in altre parti della città. Tutte le aree interessate sono infatti attraversate dallo stesso canale di scolo. Recentemente, sono state documentate diverse fuoriuscite di sostanze schiumose lungo l'Arginello.

Questi episodi si sono verificati sia in viale Dante sia nelle vicinanze del depuratore situato in via Tomba. Il problema degli sversamenti e degli odori nauseabondi aveva già attirato l'attenzione politica. Il gruppo Fratelli d’Italia aveva presentato un'interrogazione in Rocca. L'obiettivo era fare chiarezza sulle cause delle schiume bianche e degli effluvi molesti.

Indagini in corso per determinare la responsabilità

Le indagini mirano a stabilire se vi sia stato un atto doloso, ovvero lo scarico intenzionale di sostanze nocive. Si valuta anche la possibilità di una negligenza, come uno sversamento accidentale nel canale. Non si esclude, infine, un malfunzionamento di un impianto industriale.

Al momento, però, le cause precise di questa situazione e l'origine degli odori che rendono l'aria irrespirabile non sono state ancora definitivamente accertate. La situazione rimane sotto osservazione, in attesa di ulteriori sviluppi.

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