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Perizia psichiatrica su Jashandeep Badhan

Jashandeep Badhan, il giovane accusato dell'omicidio di Sara Centelleghe, 18enne, avvenuto a Costa Volpino il 26 ottobre 2024, era pienamente capace di intendere e di volere al momento del tragico evento. Questa è la conclusione emersa dalla perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'Assise.

Lo psichiatra Filippo Tancredi, incaricato dell'esame, ha presentato i risultati durante l'udienza del 30 marzo. La relazione ha escluso la presenza di un'infermità mentale che potesse scemare la responsabilità dell'imputato.

Disturbi di personalità e uso di sostanze

L'indagine psichiatrica ha rivelato alcuni disturbi in Badhan, tra cui un disturbo di personalità non specificato, un uso moderato di cocaina, alcol e cannabis, e un lieve uso di oppiacei. Tuttavia, secondo il perito, nessuno di questi elementi era tale da compromettere la sua capacità di discernimento al momento del delitto.

Il dottor Tancredi ha inoltre evidenziato una «difficoltà nella gestione della rabbia» e un «aspetto narcisistico border line» nell'imputato. Lo psichiatra della Procura, Sergio Monchieri, ha concordato con la valutazione, suggerendo di parlare di disturbo del comportamento piuttosto che di personalità, dato che i problemi sembrano manifestarsi principalmente in concomitanza con l'abuso di sostanze.

Verso la conclusione del processo

Dagli accertamenti è emersa anche la piena capacità di Jashandeep Badhan di stare in giudizio. Questo risultato apre la strada alla fase finale del processo.

Il prossimo 22 aprile sono attese le conclusioni del pubblico ministero Raffaella Latorraca, del difensore Roberto Grittini e dei legali di parte civile, Enrico Pollini e Roberto Pizio. Nella stessa giornata potrebbe essere emessa la sentenza.

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