Un'indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata ha portato alla luce un vasto traffico di opere d'arte contraffatte. L'operazione ha coinvolto diverse regioni italiane, con perquisizioni, sequestri e dieci persone indagate.
Indagine su opere d'arte contraffatte
Le forze dell'ordine hanno eseguito perquisizioni in oltre venti città italiane. L'operazione ha portato al sequestro di 24 opere d'arte. Dieci persone risultano indagate nell'ambito di questa complessa inchiesta.
La Procura di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha coordinato le attività investigative. Queste hanno riguardato la vendita di opere d'arte falsificate. La contraffazione riguardava in particolare dipinti attribuiti a maestri dell'Ottocento napoletano.
Tra gli artisti falsamente citati figurava Vincenzo Irolli. Le indagini hanno messo in luce un'attività illecita ben strutturata. Questa operava attraverso canali online, raggiungendo anche acquirenti esteri.
Sequestri e perquisizioni in tutta Italia
Il gruppo di Roma del comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale ha svolto un ruolo chiave. L'operazione è stata supportata da diverse unità territoriali. Tra queste, i reparti operativi di Roma, Cosenza, Napoli, Bari, Perugia, Cagliari, L'Aquila, Palermo e Siracusa.
È stato emesso un decreto di perquisizione e sequestro. Questo ha interessato 41 persone. Sono stati controllati anche esercizi commerciali e abitazioni. Le località coinvolte si estendono in diverse regioni.
In Calabria, le operazioni si sono concentrate a Corigliano Rossano e Reggio Calabria. La Campania ha visto azioni a Napoli, Sant'Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, Scafati, Pozzuoli, Torre del Greco, Castellammare Di Stabia, Afragola, Quarto, Pagani ed Ercolano.
La Puglia è stata interessata da controlli a Bari, Lecce, Acquaviva Delle Fonti, Altamura, Conversano, Rutigliano e Andria. Anche la Sicilia è stata coinvolta, con attività a Palermo, Messina e Acireale. Infine, la Lombardia ha visto interventi a Sesto San Giovanni.
Associazione per delinquere e ricettazione
Le attività investigative sono state condotte dal nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza. Le accuse mosse nei confronti degli indagati includono associazione per delinquere. Sono inoltre indagati per contraffazione di opere d'arte, ricettazione di beni culturali ed esportazione illecita.
Sono stati contestati circa 69 dipinti. Il totale dei capi d'imputazione ammonta a 25. L'indagine ha permesso di identificare un'organizzazione dedita al traffico di falsi. Questa operava con metodi sofisticati, sfruttando la rete.
Vendite online e all'estero
Sono state individuate ben 84 vendite online di opere d'arte contraffatte. Questo dato evidenzia la portata internazionale dell'attività illecita. Nove opere sono state vendute all'estero.
I paesi di destinazione includono Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda. L'operazione ha inferto un duro colpo al mercato delle opere d'arte falsificate. Le autorità continuano a vigilare per contrastare questi traffici.
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