Un nuovo nome emerge nell'inchiesta sulla morte del calciatore Denis Bergamini. Un uomo di 65 anni è stato raggiunto da un avviso di conclusione indagini per concorso in omicidio. La sentenza d'appello per l'ex fidanzata è attesa a novembre.
Nuovo indagato per l'omicidio Bergamini
Le indagini sulla tragica scomparsa di Donato Denis Bergamini, calciatore del Cosenza deceduto nel 1989, registrano un nuovo sviluppo. Le forze dell'ordine hanno notificato un avviso di conclusione indagini preliminari.
L'atto, emesso dalla Procura di Castrovillari, riguarda un uomo di 65 anni. Quest'ultimo è indagato per concorso in omicidio. Le investigazioni sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Cosenza.
Attualmente, il processo per l'omicidio del calciatore vede imputata la sua ex fidanzata, Isabella Internò. In primo grado, la donna è stata condannata a 16 anni di reclusione. La decisione della corte d'appello è prevista per il 17 novembre.
Roberto Internò coinvolto nell'indagine
La persona raggiunta dal provvedimento è Roberto Internò, cugino di Isabella Internò. Il documento giudiziario porta la firma del sostituto procuratore Luca Primicerio e del procuratore della Repubblica Alessandro d'Alessio.
All'indagato viene contestato il reato di concorso in omicidio volontario aggravato. L'accusa ipotizza che abbia agito in collaborazione con Franco Internò, padre di Isabella, ormai deceduto, e con la stessa Isabella.
La ricostruzione degli inquirenti suggerisce un piano ben preciso. Dopo aver organizzato un incontro con la vittima, si presume che Roberto Internò abbia contribuito a narcotizzare Bergamini. In alternativa, si ipotizza che la vittima sia stata resa incapace di difendersi.
Successivamente, gli indagati avrebbero causato la morte del calciatore. La causa ipotizzata è un'asfissia meccanica provocata da uno strumento definito «soft». Il corpo, già privo di vita o in condizioni critiche, sarebbe stato poi posizionato sulla statale 106.
L'obiettivo era simulare un investimento da parte di un autocarro. Il luogo scelto per la macabra messinscena era nei pressi di Roseto Capo Spulico.
Il processo e le prossime tappe
Il processo di primo grado a Cosenza si è concluso il 1° ottobre 2024. In quell'occasione, Isabella Internò è stata condannata a 16 anni di reclusione. La corte l'ha ritenuta colpevole di concorso in omicidio volontario.
Roberto Internò, assistito dai suoi legali di fiducia, gli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo del Foro di Cosenza, ha ora a disposizione venti giorni. In questo lasso di tempo, potrà presentare le proprie memorie difensive.
La vicenda giudiziaria relativa alla morte di Denis Bergamini continua quindi a evolversi. Le indagini mirano a chiarire definitivamente le responsabilità dei soggetti coinvolti nel tragico evento del 1989.
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