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Agricoltori e cittadini si sono mobilitati a Cosenza per manifestare contro l'aumento dei prezzi e dei carburanti. Le richieste includono sgravi fiscali e maggiore controllo sulle importazioni.

Manifestazione contro rincari e carburanti

Un nutrito gruppo di circa trecento persone ha manifestato a Cosenza. La protesta ha visto la partecipazione di agricoltori, cittadini e aderenti al Movimento popolare nazionale. La manifestazione si è svolta in piazza Loreto. L'obiettivo era esprimere dissenso contro il caro vita. Si è protestato anche per l'incremento dei costi dei carburanti. Un altro punto di scontro riguarda le importazioni. Si contesta la mancanza di controlli su qualità e sicurezza dei prodotti esteri.

Richieste di sgravi fiscali e tavolo di confronto

Giancarlo Greco, promotore della protesta, ha rivolto un appello alle autorità regionali. Ha chiesto un confronto serio al presidente Roberto Occhiuto e all'assessore Gianluca Gallo. Greco ha definito i 15 milioni di euro stanziati come una somma insufficiente. Li ha paragonati a un'elemosina di fronte agli aumenti. Queste cifre non basterebbero a coprire i costi per un solo mese. La somma è considerata un tentativo di distrarre l'opinione pubblica. Non risolve i problemi reali di agricoltori, pescatori e autotrasportatori.

Battaglia contro accordi commerciali e concorrenza sleale

Tra le richieste principali, Greco ha rilanciato la lotta contro l'accordo Mercosur. Si contesta la concorrenza sleale derivante da tali accordi. Sono stati chiesti interventi fiscali immediati. Si richiede l'eliminazione dell'Iva e di tutte le accise sul gasolio. Questo vale per il settore agricolo, della pesca e dell'autotrazione. La situazione attuale è paragonata a uno stato di guerra. Da Cosenza si intende fissare una data per una grande manifestazione a Roma. La mobilitazione, già attiva in Puglia, Sicilia, Basilicata, Campania e Lazio, mira a raggiungere la capitale.

Critiche alle importazioni e tutela del made in Italy

Danilo Calvani, rappresentante dei Comitati riuniti agricoli, ha elogiato l'organizzazione della mobilitazione in Calabria. Ha sottolineato come questa prosegua iniziative già avviate in passato. Accordi come il Mercosur o i cosiddetti 'corridoi verdi' favoriscono l'ingresso di merci. Queste importazioni non rispettano le normative italiane. Si fa riferimento a standard sanitari, lavorativi e di sicurezza alimentare. Tali pratiche danneggiano le aziende locali. Mettono a repentaglio anche la salute delle famiglie italiane. La protesta mira a difendere il settore primario e i consumatori.