A Cosenza è stato inaugurato un nuovo centro di cardiochirurgia presso l'ospedale Annunziata. La struttura, operativa da una settimana, servirà un bacino di 700mila persone e rappresenta un traguardo storico per la sanità locale.
Nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare
L'ospedale Cosenza, precisamente l'Annunziata, vanta ora un moderno blocco operatorio dedicato alla cardio-toraco-vascolare. Questa nuova struttura si posiziona come un punto di riferimento essenziale per circa 700mila abitanti. La sua piena operatività, iniziata la settimana scorsa e presentata ufficialmente oggi, colma una storica carenza per l'intera provincia.
L'avvio delle attività è frutto di una preziosa sinergia tra l'Azienda ospedaliera di Cosenza e l'Università della Calabria. Questo connubio ha permesso di raggiungere un obiettivo di grande importanza per il territorio.
Un risultato storico per la sanità cosentina
Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, ha dichiarato: «Abbiamo completato le sale operatorie e le assunzioni. Oggi inizia ufficialmente l'attività». Ha poi aggiunto: «Credo che sia un risultato storico per Cosenza».
«Uno dei primi obiettivi che mi ha posto il presidente Roberto Occhiuto è stato quello di dotare la provincia di un centro di cardiochirurgia», ha spiegato De Salazar. La cardiochirurgia genera una migrazione sanitaria annuale di oltre 10 milioni di euro. L'ambizioso proposito è quello di invertire questa tendenza grazie ai professionisti di talento presenti.
Tecnologia all'avanguardia e personale qualificato
Il nuovo reparto è già attivo e ha eseguito con successo i primi tre interventi. Tra questi, la sostituzione di una valvola aortica unicuspide, un triplice bypass aortocoronarico con doppia mammaria e un intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico.
La struttura dispone di 16 posti letto e tre sale operatorie di ultima generazione. Queste includono una sala cardiochirurgica, una toracica e una ibrida. Il reparto è supportato dall'assunzione di 88 nuove unità di personale sanitario. Tra questi figurano 10 cardiochirurghi, 43 infermieri e un'équipe dedicata alla cardioanestesia.
Verso una scuola di specializzazione in Calabria
Il rettore dell'Unical, Gianluigi Greco, ha sottolineato l'importanza del risultato: «Erano quasi 20 anni che si parlava dell'apertura di questa unità e finalmente ci siamo riusciti». Ha evidenziato la profonda sinergia e la forte unione di intenti tra l'Azienda ospedaliera e l'Università.
«Questo è un messaggio anche ai calabresi: c'è una sanità di alta qualità e finalmente potranno trovare cure qui in Calabria», ha affermato Greco. L'apertura del reparto e la presenza di due professori universitari aprono la strada alla richiesta di attivazione della scuola di specializzazione, in conformità con la normativa vigente.