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A Cosenza si è discusso di come superare l'assistenzialismo per garantire una reale autonomia alle persone, affrontando le nuove forme di vulnerabilità sociale.

Nuove sfide per il welfare regionale

È emersa la necessità di un approccio innovativo ai problemi sociali.

L'incontro istituzionale a Cosenza ha posto l'accento sull'analisi delle risorse disponibili.

L'obiettivo è contrastare le nuove forme di povertà.

Si vuole superare il mero assistenzialismo.

L'intento è promuovere la reale autonomia delle persone.

L'assessora alle Politiche Sociali e Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, ha guidato il dibattito.

Hanno partecipato diverse realtà del territorio.

Erano presenti rappresentanti del Banco Alimentare.

C'erano anche associazioni del Terzo settore (Ets).

Hanno preso parte membri della Diocesi di Cosenza-Bisignano.

Presenti esponenti dell'Osservatorio regionale sulle nuove povertà.

Non sono mancati rappresentanti della Chiesa Evangelica.

Hanno partecipato anche esponenti di Confapi Calabria.

Il disagio sociale si trasforma

Pasqualina Straface ha sottolineato l'importanza dell'ascolto attivo.

Ha evidenziato come il disagio sociale sia profondamente mutato nel tempo.

Il panorama delle fragilità è in continua evoluzione.

Oggi non si parla più solo di categorie tradizionali.

Non ci si limita a considerare anziani, famiglie, minori o disabili.

Sono emerse nuove forme di vulnerabilità sociale.

Un esempio sono i cosiddetti 'lavoratori poveri'.

Queste persone faticano ad arrivare a fine mese.

Spesso non rientrano negli schemi di tutela esistenti.

Le tutele socio-economiche tradizionali non li coprono adeguatamente.

Questo rende necessario un ripensamento delle politiche.

Risorse e strategie per il territorio

Il confronto strategico mirava a trasformare i fondi regionali.

L'obiettivo è creare opportunità di riscatto per la Calabria.

Straface ha delineato la mappa delle risorse.

Queste risorse sono destinate agli Ambiti territoriali sociali (Ats).

Gli Ats sono responsabili dell'attuazione degli interventi sul campo.

Sono state menzionate diverse fonti di finanziamento.

Tra queste, il Fondo per le non autosufficienze (Fna) per le disabilità gravi.

Esiste anche il Fondo nazionale e regionale per le politiche sociali (Fnps e Frps).

Non va dimenticato il Fondo di contrasto alla povertà.

Straface ha definito le risorse come ingenti.

Ha fornito dati specifici per i comuni di Cosenza e Rende.

Dal 2018 ad oggi sono stati erogati 19 milioni di euro.

Questi fondi servono a rafforzare i servizi territoriali.

Sono destinati anche al Pronto intervento sociale (Pis).

Il Pis deve operare 24 ore su 24.

Si basa sui principi dell'housing first.

Promuove l'accompagnamento verso l'autonomia abitativa.

Favorisce l'inserimento socio-lavorativo delle persone.

Un nuovo Piano Sociale integrato

La Regione sta concentrando gli sforzi sul nuovo Piano Sociale.

Straface ha assicurato che si distinguerà nettamente dal passato.

Non sarà un sistema frammentato.

Non si baserà solo su misure assistenzialistiche.

Al centro del nuovo piano ci sarà la persona.

Si prenderanno in considerazione i suoi bisogni e le sue aspirazioni.

Il piano integrerà diversi settori.

Includerà assistenza sanitaria e servizi sociali.

Promuoverà l'autonomia abitativa.

Coinvolgerà i Centri per l'impiego.