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Stabilimenti balneari calabresi danneggiati dal maltempo potranno spostarsi in nuove aree per la stagione 2026. La regione ha approvato nuove norme per gestire le concessioni demaniali in caso di eventi avversi.

Nuove regole per i lidi calabresi colpiti dal maltempo

I comuni della Calabria affrontano una nuova normativa per il 2026. Gli stabilimenti balneari che hanno subito danni a causa del maltempo avranno una possibilità di ripartenza. Se l'area demaniale originariamente concessa risulta danneggiata o inaccessibile, i gestori potranno richiedere una nuova concessione. Questa misura è pensata per supportare le attività colpite da eventi atmosferici avversi.

La proposta di legge è stata approvata all'unanimità dalla IV Commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale della Calabria. L'obiettivo è offrire un sostegno concreto agli operatori del settore turistico balneare. La normativa si applica specificamente ai comuni colpiti da eventi per i quali sono state emesse ordinanze. Queste disposizioni seguono una delibera del Consiglio dei ministri datata 26 gennaio 2026.

Condizioni per il cambio di area e valutazione delle risorse

La possibilità di trasferire la concessione in un'altra zona è subordinata a precise condizioni. Le modifiche territoriali devono effettivamente permettere questo spostamento. Inoltre, devono essere rispettati specifici requisiti per garantire la regolarità della nuova assegnazione. Questa flessibilità è pensata per evitare la chiusura delle attività balneari a causa di imprevisti legati al clima.

Un secondo provvedimento, anch'esso approvato all'unanimità, mira a chiarire i criteri per la scarsità delle risorse demaniali. La proposta è stata avanzata dal consigliere regionale Domenico Giannetta, capogruppo di Forza Italia. La legge distingue i casi in cui è necessaria una procedura di evidenza pubblica per nuove concessioni. Si differenziano inoltre le situazioni in cui i rapporti concessori esistenti possono proseguire senza nuove gare.

Stop alle proroghe indiscriminate e nuove gare

La nuova legislazione intende evitare proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni balneari. Il consigliere Giannetta ha sottolineato che le gare per l'assegnazione di nuove concessioni potranno essere indette anche in aree dove la risorsa spiaggia non è considerata scarsa. Questo approccio mira a garantire maggiore trasparenza e opportunità nel settore.

L'intento è quello di una gestione più equa e trasparente delle concessioni demaniali marittime. La valutazione della scarsità delle risorse sarà più rigorosa. Ciò permetterà di avviare procedure competitive quando necessario. Le attività che operano in aree non a rischio di scarsità potranno continuare la loro attività. La normativa vuole quindi bilanciare la necessità di sostegno con i principi di concorrenza e trasparenza.

Impatto sulla stagione balneare 2026

La stagione balneare 2026 in Calabria vedrà quindi l'applicazione di queste nuove regole. I gestori degli stabilimenti balneari danneggiati dal maltempo avranno una finestra temporale per adattarsi. La possibilità di cambiare area rappresenta un importante sostegno. Si attende di vedere come queste disposizioni verranno implementate sul territorio.

La commissione Ambiente ha dimostrato un'ampia convergenza su questi temi. L'approvazione unanime delle due proposte di legge evidenzia l'importanza attribuita alla questione. Le normative cercano di rispondere alle esigenze del settore turistico, tenendo conto anche degli impatti dei cambiamenti climatici. La regione punta a una maggiore resilienza e sostenibilità per le proprie coste.

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