Cronaca

Presepe Vivente Pietraia: Mirko Peraio lascia dopo 33 anni

10 marzo 2026, 09:01 5 min di lettura
Presepe Vivente Pietraia: Mirko Peraio lascia dopo 33 anni Stemma del Comune Cortona
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L'addio di una colonna: 33 anni di impegno per il Presepe Vivente di Pietraia

Un'epoca si chiude per il Presepe Vivente di Pietraia, nella suggestiva cornice di Cortona. Mirko Peraio, vice presidente e anima storica dell'associazione, ha annunciato il suo ritiro dopo ben 33 anni di impegno ininterrotto. La decisione, resa pubblica il 9 marzo 2026, scaturisce da una profonda stanchezza e dalla constatazione di un mutato spirito di collaborazione all'interno del gruppo.

L'annuncio segna la fine di un lungo percorso, iniziato nel lontano ottobre 1993. Allora, un giovane Mirko Peraio, poco più che ventenne e con una vita ancora tutta da scrivere, si trovava a girovagare senza pensieri per le vie del suo paese, Pietraia. Fu un incontro casuale a cambiare il corso della sua esistenza e a legarlo indissolubilmente a una delle tradizioni più sentite del territorio.

In quell'occasione, Peraio si imbatté in Orlando Meli e Renato Stanganini, due figure chiave che stavano gettando le basi per un'iniziativa straordinaria. Tra una battuta e l'altra, gli chiesero se avesse avuto la disponibilità di dare una mano nel bosco, il sabato e la domenica. La loro risposta alla sua curiosità fu semplice e diretta: “Costruiamo il Presepe vivente e più siamo e prima si finisce: per le feste di Natale e il nuovo anno sarà un grande evento per Pietraia”.

La determinazione e la convinzione dei due fondatori furono contagiose. Mirko Peraio non esitò un istante ad accettare quella proposta, entrando in punta di piedi in un gruppo ristretto ma affiatato. Erano circa una decina di persone, tutte residenti a Pietraia, animate da un profondo senso di comunità e da un obiettivo comune.

Il giovane Peraio trovò in quel sodalizio persone di grande umiltà, instancabili lavoratori e di poche chiacchiere. Il rispetto reciproco per l'idea e l'unione per un unico scopo, il Presepe Vivente, erano i pilastri su cui si fondava l'associazione. Questa esperienza si rivelò per lui una fonte inesauribile di crescita, sia a livello umano che di gruppo, insegnandogli valori e competenze preziose.

Nel corso di questi 33 anni, l'associazione ha visto un continuo avvicendarsi di persone, ognuna delle quali ha contribuito a plasmare l'evento. Figure come Franco Gepponi, Ademaro Meli, Marcello Fregiatti e l'attuale presidente Sara Baldetti hanno lasciato il segno. Accanto a loro, tanti altri volontari, tra cui Marta Baldetti, Patrizia Bentivoglio, Angelo Aceto e Francesco Luzzi, hanno dedicato tempo ed energie.

Il Presepe Vivente di Pietraia è cresciuto esponenzialmente, diventando un appuntamento irrinunciabile per la comunità e un'attrazione per migliaia di visitatori. Dietro le giornate di manifestazione, c'è un lavoro imponente e meticoloso, che ha portato l'evento a raggiungere un livello di eccellenza riconosciuto da tutti. La complessità organizzativa e la cura dei dettagli richiedono un impegno costante e una dedizione senza pari.

Tuttavia, come per ogni ciclo, anche per Mirko Peraio è giunto il momento di un epilogo. La sua decisione di dire basta è dettata da una profonda stanchezza, sia fisica che mentale. Ha confessato di non percepire più la stessa grande voglia, la volontà e lo spirito di sacrificio che animavano i volontari in passato, soprattutto quelli che avevano promesso mari e monti.

Il vice presidente uscente ha evidenziato un cambiamento nello spirito collaborativo. Se un tempo si lavorava veramente “uno per tutti e tutti per uno”, con ore e ore dedicate al progetto nella convinzione che “più siamo, prima finiamo”, oggi la situazione è diversa. Nonostante le promesse di disponibilità, il peso del lavoro ricade sempre sulle spalle dei soliti due o tre volontari.

Peraio ha sottolineato che i problemi esistono da sempre, ma la differenza fondamentale tra il passato e il presente risiede in una sola parola: unione. Il principio che “l'unione fa la forza” sembra non essere più riconosciuto. Nonostante le tante belle parole, il numero di persone presenti alle riunioni si riduce spesso a una manciata, un contrasto stridente con gli oltre 100 partecipanti all'evento stesso.

L'addio di Mirko Peraio è carico di orgoglio per aver fatto parte di questa meravigliosa realtà, da semplice volontario fino alla carica di vice presidente. Con il cuore colmo di gratitudine, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il successo del Presepe Vivente.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai volontari per la sicurezza, al sindaco Meoni, ai proprietari del bosco, le famiglie Baldetti e Banelli, e a tutti i componenti del consiglio dell'associazione. Non ha dimenticato i figuranti, adulti, ragazzi e bambini, che con la loro presenza hanno dato vita all'evento e ne hanno permesso la crescita negli anni.

Un pensiero commosso è andato alla sua famiglia, che ha sopportato la sua assenza ogni sabato e domenica, da ottobre a febbraio, per tutti questi anni. Infine, ha espresso la sua gratitudine ai tantissimi visitatori che, con i loro sorrisi e complimenti, hanno motivato l'associazione ad andare avanti, confermando di aver realizzato qualcosa di straordinario.

La decisione di lasciare, seppur a malincuore, è irrevocabile. Mirko Peraio ha dato tutto se stesso, ma il suo impegno e la sua voglia di continuare a crescere non trovano più l'entusiasmo e la volontà di condividere quegli “meravigliosi inverni”. Quegli inverni in cui attendeva con curiosità di vedere la meraviglia negli occhi di grandi e piccini che entravano nel bosco, diventando, in qualche modo, parte di quella magia.

Nonostante l'amarezza, il suo desiderio più grande è che il Presepe Vivente possa continuare la sua tradizione. Auspica che nuove persone, animate dalla stessa voglia e dallo stesso spirito dei tempi passati, possano entrare nell'associazione, garantendo un futuro prospero a questa preziosa iniziativa di Pietraia e di tutta Cortona. Il suo è un abbraccio sentito, un commiato che lascia un'eredità importante e un monito per il futuro.

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