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Una serata esclusiva ha inaugurato il Nume Festival a Cortona, riunendo tre preziosi violini Stradivari e il celebre pianista Robert Levin. L'evento ha messo in luce il talento di giovani musicisti da tutto il mondo.

Un'inaugurazione di prestigio a Cortona

Il Nume & Academy Festival ha preso il via a Cortona con un concerto d'eccezione. L'evento ha visto protagonisti tre strumenti Stradivari. Questi gioielli della liuteria italiana sono stati suonati da solisti di fama internazionale. L'ospite d'onore era Robert Levin, pianista e musicologo americano. La sua expertise su Mozart è riconosciuta a livello mondiale.

Questa rara opportunità di ascoltare strumenti di tale valore insieme a un artista leggendario ha reso l'inaugurazione un momento memorabile. Il festival, che si svolge nella città toscana, proseguirà fino al 26 giugno. Offre masterclass di violino, viola e violoncello. Vi partecipano docenti di altissimo profilo. Sono coinvolti anche 13 giovani studenti selezionati da tutto il mondo.

Questi studenti avranno l'opportunità di una residenza artistica completamente gratuita. La loro partecipazione è frutto di un'accurata selezione. La residenza artistica mira a fornire un'esperienza formativa di alto livello. L'obiettivo è supportare la loro crescita professionale.

Stradivari e solisti sul palco dell'Auditorium

L'Auditorium dell'ex convento di Sant'Agostino ha fatto da cornice all'evento. Tra gli applausi del pubblico, si sono esibiti musicisti di calibro. Il violinista Stella Chen, docente alla Juilliard School, ha suonato il 'General Kid' del 1720. Il violinista Vlad Stanculeasa, che insegna al Conservatorio di Barcellona e fa parte del Mozarteum di Salisburgo, ha utilizzato l''ex Jules Garcin' del 1731. Il violoncellista scandinavo Andreas Brantelid, professore all'Accademia Sibelius di Helsinki e al Conservatorio di Copenaghen, ha suonato il Boni-Hegar del 1707.

Questi strumenti, dal valore inestimabile, sono stati concessi da fondazioni e istituzioni. Maneggiarli rappresenta un grande privilegio e una profonda responsabilità. I musicisti stessi hanno sottolineato la personalità unica di ogni strumento. Hanno descritto l'esperienza come un sentirsi «passeggeri della vita di uno Stradivari».

Le differenze timbriche e le caratteristiche sonore di ciascuno strumento sono state evidenziate. Questo ha permesso al pubblico di apprezzare la maestria dei solisti. Hanno dimostrato una profonda comprensione e un rispetto per questi capolavori musicali. La serata ha offerto un'immersione nel suono puro e nella storia della musica.

L'Academy: un trampolino per giovani talenti

L'incontro tra le star della musica d'archi e i 13 giovani talenti è il cuore pulsante dell'Academy. Gli studenti, di età compresa tra i 17 e i 24 anni, sono stati selezionati tra 357 candidature. Provengono da ogni parte del mondo. Partecipano ai corsi di alta formazione di questa nona edizione. I corsi sono tenuti anche da altri specialisti del settore.

Natalie Dentini, curatrice della rassegna, ha spiegato il successo dell'iniziativa. «Gli studenti di tutto il mondo sanno che a Cortona succede qualcosa di particolare», ha affermato. Il festival li accoglie con cura e attenzione. Offre la possibilità di studiare con artisti di fama mondiale. L'ambiente è pensato per favorire il loro sviluppo professionale. È una spinta concreta per le loro carriere future.

«Sono solisti internazionali giovani ma già lanciatissimi e vincitori di concorsi importanti», ha aggiunto Dentini. Il suo obiettivo è sottolineare l'importanza della formazione. «Il nostro obiettivo è far capire quanto sia importante la formazione e il lavoro nelle scuole», ha spiegato. Ha lanciato un appello agli operatori del settore. «Se l'Italia vuole competere nel mondo deve cambiare l'impostazione di tutto il percorso formativo», ha insistito.

Il livello degli studenti è cresciuto notevolmente nel corso delle edizioni. «All'inizio c'era qualche talento particolare. Oggi su 357 candidati, 350 sono straordinari», ha commentato Dentini. La selezione non si basa solo sulle capacità tecniche. Si valuta anche la predisposizione al cambiamento e la disponibilità a collaborare. Ha espresso rammarico per la scarsa presenza italiana quest'anno. «Gli italiani quest'anno hanno sfiorato l'obiettivo: c'erano violoncelliste bravissime, speriamo che il prossimo anno si candidino di nuovo».

La lezione più preziosa per i giovani è l'ambiente non competitivo. «Si crea un'amicizia e un legame con i professori che li incoraggia», ha sottolineato Dentini. Cortona si sta affermando come un polo musicale internazionale. È particolarmente apprezzata in America e in Asia. Dentini sta collaborando con l'amministrazione comunale per creare un'accademia attiva tutto l'anno. «C'è bisogno di un faro per indicare il punto di arrivo a tutti gli altri».

Robert Levin, ospite d'onore, considera il festival un'occasione fondamentale per i giovani musicisti. Ha definito la loro presenza un'opportunità preziosa per tutti. Il festival ha già ospitato artisti del calibro di Gidon Kremer e Steven Isserlis.