Cronaca

Cortina 2026: Zaia dichiara "Missione compiuta"

15 marzo 2026, 18:01 3 min di lettura
Cortina 2026: Zaia dichiara "Missione compiuta" Immagine da Wikimedia Commons Cortina dampezzo
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Chiusura Giochi Paralimpici: un successo italiano

Cortina d’Ampezzo, 15 marzo 2026 – Si conclude oggi una straordinaria edizione dei Giochi Paralimpici Invernali, un evento che il Presidente del Consiglio Regionale, Luca Zaia, definisce «una pagina alta della storia italiana». La chiusura dei Giochi segna un traguardo di sport, dignità, inclusione e orgoglio nazionale, con l’Italia che ha dimostrato al mondo la sua capacità organizzativa e di accoglienza.

Zaia ha sottolineato come questa edizione invernale dei Giochi, olimpici e paralimpici, sia stata la più bella della storia. Il Veneto, in particolare, ha saputo essere all’altezza delle sfide più grandi, emozionando e lasciando un segno tangibile.

Ringraziamenti istituzionali e sostegno governativo

Il Presidente ha espresso un sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cui presenza autorevole ha rappresentato un prezioso riferimento morale e istituzionale. Lo sport, secondo Zaia, unisce ed eleva, richiamando al senso di comunità nazionale.

Un grazie convinto è stato rivolto anche all’intero Governo e alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’esecutivo ha garantito un sostegno pieno e concreto, tradotto in investimenti e misure operative che hanno rafforzato sicurezza, soccorso pubblico e funzionalità degli impianti.

«Quando il nostro Stato decide di credere davvero in un grande progetto nazionale, i risultati arrivano», ha affermato Zaia, invitando a superare la ritrosia nel raccontare le eccellenze italiane e a sentirsi orgogliosi di questo grande progetto internazionale.

Il ruolo del Veneto e l'eredità dei Giochi

Il Veneto ha svolto appieno il suo ruolo, impegnandosi su opere, accessibilità e inclusione. L’obiettivo era lasciare un’eredità concreta, non solo emotiva, costruendo una rete istituzionale e comunitaria all’altezza dell’evento.

Zaia ha evidenziato come si sia lavorato per anni con «occhi nuovi», credendo che i Giochi dovessero lasciare un patrimonio immateriale di sensibilità e attenzione verso chi ha minori possibilità di mobilità e accessibilità. Questo successo, ha aggiunto, lo rende personalmente molto fiero.

Il Comitato Organizzatore e gli atleti protagonisti

Un ringraziamento sincero è andato al Comitato organizzatore, al presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, e all’amministratore delegato, Andrea Varnier. Il loro lavoro è stato definito straordinario, guidando una macchina complessa con determinazione e visione.

Gli atleti paralimpici sono stati riconosciuti come gli autentici protagonisti. Con le loro storie, forza e talento, hanno trasformato il limite in nuova possibilità, offrendo una lezione civile prima ancora che sportiva. Hanno dimostrato che lo sport è dignità, sacrificio, libertà ed esempio.

Un futuro di eventi internazionali

Zaia ha concluso rivolgendo un pensiero ai volontari, al personale tecnico, alle forze dell’ordine, agli operatori sanitari, alla protezione civile e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. I volontari, in particolare, sono stati una componente fondamentale.

La chiusura dei Giochi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione. L’Italia, tra due anni, ospiterà i V Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti-Valtellina 2028, confermando la fiducia internazionale e la capacità del Paese di ospitare grandi eventi sportivi.

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