Comunità della Valbormida compatta dice no a un nuovo inceneritore. Un'assemblea pubblica ha riunito sindaci, amministratori e cittadini per esprimere ferma opposizione al progetto di gestione dei rifiuti. La mobilitazione ricorda le lotte passate contro impianti simili.
Opposizione unanime al progetto di incenerimento
Un'assemblea pubblica si è tenuta a Cortemilia. L'incontro è stato organizzato dal Coordinamento delle Associazioni No Inceneritore. La gestione dell'evento è stata affidata all'Associazione per la Rinascita della Valle Bormida. L'obiettivo era informare la cittadinanza.
La partecipazione è stata notevole. Erano presenti molti sindaci provenienti da diverse province. Hanno partecipato anche i presidenti delle Unioni Montane Alta Langa e Langa Astigiana. Presente anche il presidente della Provincia di Cuneo.
Numerosi rappresentanti del tessuto economico e sociale del territorio hanno preso parte all'incontro. Tra questi, il presidente dell'ACA. Erano presenti anche referenti delle associazioni di agricoltori. Non mancava il Consorzio di Tutela della Robiola di Roccaverano dop.
Voce ferma contro l'impianto
Dalla serata è emersa una posizione chiara. La nota del Coordinamento NO inceneritore Valle Bormida riporta una voce sola. Questa voce è ferma e unanime. Esprime la volontà di contrastare il progetto. Il progetto prevede l'installazione di un impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti.
Il Coordinamento No Inceneritore ha ribadito la sua contrarietà. La posizione è ferma. Si oppongono a ogni forma di trattamento. Questo include combustione, incenerimento e pirolisi. Non vogliono che i rifiuti della Regione Liguria vengano trattati nella loro valle.
Le preoccupazioni sono serie. Si temono gravissime ripercussioni. Le infrastrutture locali sono già sotto pressione. L'ambiente sarebbe compromesso. La progettazione della valle, già martoriata, subirebbe ulteriori danni. Non è accettabile avere impianti di questo genere vicino al territorio.
La forza della mobilitazione territoriale
La presenza di amministratori e cittadini è significativa. Dimostra l'efficacia dell'opera di informazione. L'attività di sensibilizzazione sul territorio ha dato i suoi frutti. La comunità è informata e partecipe.
L'incontro ha richiamato la memoria storica. Si è fatto riferimento alle lotte passate. Ricordiamo le battaglie contro l'Acna. Si è parlato anche del progetto dell'inceneritore ReSol. Questo progetto risale a quasi quarant'anni fa. Allora la comunità riuscì a impedire la realizzazione.
Oggi la comunità è pronta a respingere nuovamente la minaccia. La tenacia è la stessa. L'opposizione si estende su tutto il territorio della Valle Bormida. La determinazione è alta per proteggere la valle.