Un incendio di sterpaglie ha destato preoccupazione a Corte Franca, sviluppandosi pericolosamente vicino alla Riserva delle Torbiere e ad alcune abitazioni. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco.
Incendio incontrollato vicino alla riserva naturale
Un vasto rogo ha acceso l'allarme nel pomeriggio di domenica a Corte Franca. Le fiamme hanno interessato sterpaglie, sviluppandosi a brevissima distanza dalla preziosa Riserva delle Torbiere. La situazione ha destato notevole preoccupazione per la vicinanza anche ad alcune abitazioni.
L'incendio è apparso del tutto anomalo e contrario alle normative vigenti. La legge, infatti, vieta l'accensione di fuochi per la combustione di sterpaglie fino alla fine di marzo. Questo divieto è particolarmente stringente per roghi di grandi dimensioni.
Segnalazione degli ambientalisti e intervento dei pompieri
A lanciare l'allarme sono stati gli Amici della Riserva, un'associazione ambientalista da tempo attenta a questi fenomeni. I volontari hanno denunciato l'episodio, definendolo un «rogo immenso di sterpaglie, lasciato completamente incustodito e senza alcuna sorveglianza».
L'associazione ha sottolineato la pericolosità dell'evento, data la vicinanza con la vegetazione circostante e il periodo dell'anno. «Lo abbiamo segnalato più volte al Comune, ma non sono mai state adottate misure adeguate», hanno dichiarato gli attivisti.
Le fiamme si sono propagate nei giardini di Palazzo Tonelli. L'allarme è scattato intorno alle ore 16. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sale Marasino.
Fiamme domate prima dei danni maggiori
I pompieri hanno dovuto superare le recinzioni della proprietà privata per raggiungere il rogo. Grazie alla loro rapida e decisa azione, le fiamme sono state spente. L'intervento tempestivo ha evitato che l'incendio potesse causare danni irreparabili alla riserva naturale e alle abitazioni vicine.
L'episodio solleva nuovamente interrogativi sulla gestione e prevenzione degli incendi in aree sensibili. La vicinanza alla riserva e alle case ha reso la situazione particolarmente critica.
La normativa vigente mira a proteggere gli ecosistemi fragili, soprattutto durante i periodi di maggiore siccità o rischio. L'abbandono di sterpaglie al fuoco rappresenta un grave pericolo.
Le autorità competenti sono state allertate per accertare le responsabilità dell'accaduto. L'associazione ambientalista continua a vigilare sul territorio.