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Sei comuni dei Monti Alburni e della Valle del Fasanella lanciano "Longevìa", un progetto turistico sostenuto dalla Regione Campania. L'iniziativa mira a valorizzare la longevità, le tradizioni locali e contrastare lo spopolamento, promuovendo un'offerta integrata tra borghi storici.

Turismo sostenibile nei borghi della Campania

Sei comuni situati nei Monti Alburni e nella Valle del Fasanella, in provincia di Salerno, hanno deciso di unire le forze. L'obiettivo è promuovere un modello di turismo sostenibile. Vogliono valorizzare le identità territoriali uniche. Un altro scopo è contrastare il progressivo spopolamento delle aree interne della regione. Questo ambizioso progetto prende il nome di "Longevìa".

L'iniziativa riceve un importante sostegno dalla Regione Campania. Il finanziamento proviene dal Piano strategico dedicato alla Cultura e al Turismo. I comuni aderenti sono Aquara, Bellosguardo (che funge da comune capofila), Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant'Angelo a Fasanella. Questi centri rappresentano il cuore pulsante di questa nuova strategia di sviluppo.

"Longevìa" si propone di creare un'offerta turistica territoriale coesa e integrata. Verranno messe in rete le peculiarità distintive di ciascun borgo. Si punta a valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale, enogastronomico e sociale. L'idea è di trasformare queste aree in destinazioni attraenti per un turismo consapevole.

La longevità come filo conduttore

La longevità è stata identificata come una caratteristica distintiva di quest'area geografica. Diventa così il filo conduttore principale del progetto. Questo elemento lega indissolubilmente la qualità della vita, le antiche tradizioni e le forti relazioni comunitarie. L'obiettivo finale è posizionare i Monti Alburni come una meta turistica di eccellenza. Si vuole attrarre visitatori interessati a un'esperienza autentica.

Il progetto si svolgerà in diverse fasi. Da ottobre 2026 a maggio 2027, "Longevìa" animerà i sei comuni coinvolti. Il programma prevede un ricco calendario di attività. Ci saranno laboratori creativi, seminari di approfondimento e residenze teatrali. L'intento è coinvolgere attivamente gli abitanti in un percorso partecipativo. Si vuole rafforzare il senso di appartenenza e la valorizzazione del patrimonio locale.

Le comunità locali saranno le vere protagoniste di questo percorso. Saranno chiamate a contribuire attivamente alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del loro territorio. Questo approccio dal basso garantisce l'autenticità dell'offerta turistica. Si assicura che le tradizioni vengano rispettate e promosse.

Il "Passaporto della lunga vita" per i visitatori

Uno degli strumenti innovativi previsti dal progetto è il "Passaporto della lunga vita". Questo strumento sarà disponibile sia in formato cartaceo che digitale. È stato pensato per accompagnare i visitatori in un viaggio di scoperta attraverso i borghi. Il passaporto offrirà itinerari tematici dettagliati. Includerà anche badge speciali per riconoscere le esperienze vissute. Fondamentale sarà la presenza di racconti diretti degli abitanti.

Questi racconti permetteranno ai turisti di immergersi nella storia e nella cultura locale. Offriranno una prospettiva unica sulla vita nei Monti Alburni. Il passaporto diventerà un vero e proprio diario di bordo per l'esperienza turistica. Incentiverà l'esplorazione e l'interazione con la comunità locale. Sarà un modo per rendere il viaggio più interattivo e memorabile.

Una particolare attenzione è riservata alla figura degli anziani. Essi sono considerati i custodi preziosi di conoscenze, tradizioni e saperi antichi. Il progetto mira a valorizzare il loro ruolo nella trasmissione di questo patrimonio alle nuove generazioni. Verranno organizzate iniziative specifiche per raccogliere e diffondere le loro storie e competenze. Questo legame tra generazioni è fondamentale per la preservazione dell'identità culturale.

Valorizzare prodotti tipici e creare opportunità

Tra le risorse del territorio che "Longevìa" intende promuovere con forza figurano le produzioni tipiche locali. In particolare, si punta a valorizzare il pregiato caciocavallo podolico. Anche i vini locali, espressione del territorio e della tradizione vitivinicola, saranno al centro delle iniziative. La promozione di questi prodotti enogastronomici contribuirà a creare un'esperienza sensoriale completa per i visitatori.

L'obiettivo generale è mettere a sistema le diverse risorse presenti nei sei centri coinvolti. Si vuole creare un ecosistema virtuoso che generi nuove opportunità di sviluppo. Questo sviluppo dovrà essere sia turistico che culturale. Facendo leva sulla longevità e sul patrimonio identitario delle comunità, si intende rendere queste aree interne salernitane una destinazione di forte attrazione. Si vuole dimostrare che è possibile coniugare conservazione del patrimonio e sviluppo economico.

Il progetto "Longevìa" rappresenta un modello innovativo di valorizzazione territoriale. Punta sulla riscoperta delle radici e sulla forza delle comunità locali. La longevità, intesa non solo come durata della vita ma come qualità della stessa, diventa un valore da promuovere e condividere. Un esempio virtuoso per altre aree interne d'Italia che affrontano sfide simili.