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Una nuova perizia tecnica sulle balaustre esterne è stata disposta in Appello per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Il processo riguarda la sicurezza del locale dove persero la vita sei persone nel 2018. La sentenza è stata rinviata.

Nuova perizia tecnica disposta in Appello

La Corte di Appello di Ancona ha ordinato una nuova perizia tecnica. L'indagine riguarda le balaustre esterne all'uscita di sicurezza. Questo avviene nel processo di secondo grado per la tragica strage avvenuta nella discoteca Lanterna Azzurra. L'evento risale alla notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018. In quella circostanza persero la vita cinque minorenni e una donna di 39 anni.

La decisione di disporre la perizia tecnica ha comportato il rinvio della sentenza. La decisione era inizialmente prevista per la giornata odierna. Il processo si concentra sulla sicurezza del locale e sui permessi per la sua attività. La corte ha ritenuto necessaria questa ulteriore indagine per poter decidere.

Assoluzione dalle accuse più gravi in primo grado

Nel giudizio di primo grado, i giudici avevano assolto gli imputati dalle accuse più pesanti. Tra queste figuravano l'omicidio colposo plurimo e il disastro colposo. Gli amministratori del locale, ritenuti responsabili della sicurezza, hanno ricevuto condanne solo per il reato di falso. Le pene inflitte, poi sospese, variavano da un anno a un anno e due mesi di reclusione.

Le sei vittime morirono schiacciate dalla calca. La folla stava fuggendo dal locale. L'allarme era scattato dopo che un gruppo di giovani aveva spruzzato una sostanza urticante. L'intento era quello di derubare i presenti delle loro collanine. Questo gruppo era noto come la "banda dello spray".

In un procedimento separato, i giovani ritenuti responsabili di vari reati sono già stati condannati. Tra questi reati figurava anche l'omicidio preterintenzionale plurimo. La giustizia sta quindi seguendo percorsi paralleli per accertare tutte le responsabilità.

Il quesito della Corte per la nuova perizia

Nel processo d'appello, la Corte ha formulato un quesito specifico per la perizia. L'indagine tecnica dovrà analizzare l'interazione della folla con le balaustre. Queste si trovavano lungo il sistema di rampa e scale della via di esodo numero 3. Il perito, la cui nomina è ancora da definire, dovrà valutare uno scenario ipotetico.

Si dovrà considerare come si sarebbero svolti gli eventi se le balaustre avessero avuto un'altezza di un metro. Si dovrà anche valutare la loro resistenza orizzontale per metro lineare. Tale resistenza dovrà essere confrontata con quella prevista all'epoca dei fatti. L'udienza è stata aggiornata al 21 maggio. In quella data si procederà al conferimento dell'incarico al perito.

La corte intende quindi approfondire gli aspetti legati alla tenuta strutturale delle vie di fuga. Questo è fondamentale per comprendere appieno la dinamica della tragedia. La ricerca della verità processuale prosegue con attenzione ai dettagli tecnici.

Domande frequenti sulla strage di Corinaldo

Quante persone morirono nella discoteca di Corinaldo?

Nella tragica notte del 7-8 dicembre 2018, persero la vita sei persone: cinque minorenni e una mamma di 39 anni. Furono schiacciate dalla folla in fuga.

Chi sono stati condannati per la strage di Corinaldo?

Nel processo parallelo, i giovani della "banda dello spray" sono stati condannati per reati come omicidio preterintenzionale plurimo. Nel processo principale, gli amministratori del locale sono stati condannati per falso, mentre sono stati assolti dalle accuse più gravi di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

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