Il porto di Gioia Tauro è tra gli scali italiani più vulnerabili alla criminalità organizzata, con un aumento significativo degli eventi nel 2025. La Calabria si posiziona seconda a livello nazionale per numero di casi.
Criminalità nel porto di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro registra un preoccupante aumento degli episodi criminali. Nel 2025, sono stati documentati 13 eventi, con un incremento del 62,5% rispetto all'anno precedente. Anche gli scali di Villa San Giovanni e Taureana di Palmi sono stati interessati da attività illecite.
Questi dati emergono dalla terza edizione del rapporto di Libera, intitolato "Diario di Bordo". Il documento analizza le proiezioni criminali nei porti italiani. La ricerca si basa su dati provenienti da Assoporti, Commissione parlamentare Antimafia, Dia, Dna e Agenzia delle Dogane.
Il rapporto è stato dedicato alla memoria del giornalista Michele Albanese. Un messaggio sulla copertina lo ricorda come un professionista rigoroso e coraggioso, sempre dalla parte della verità.
La Calabria e la criminalità portuale
A livello regionale, la Calabria si colloca al secondo posto in Italia per numero di eventi criminali nei porti. Sono stati registrati 15 casi, subito dopo le Marche. Questo dato evidenzia una persistente vulnerabilità del territorio.
Nel periodo 2022-2025, la Calabria ha visto 34 casi di criminalità legata ai porti. Gioia Tauro si conferma il principale snodo regionale, con 27 casi concentrati nel suo scalo. Il porto è uno dei più importanti per il commercio nel Mediterraneo.
La sua centralità lo rende un punto nevralgico per il traffico internazionale di cocaina. Negli ultimi dieci anni, sono state sequestrate oltre 54 tonnellate di questa sostanza stupefacente.
Tecniche di occultamento e adattabilità criminale
Le organizzazioni criminali utilizzano tecniche di occultamento sempre più sofisticate. Libera segnala l'uso di bobine di carta, banane, sacchi di materiale combustibile e container interi. Anche pannelli di ventilazione, container refrigerati con pesce surgelato e sacchi di pellet sono stati impiegati.
Altre modalità includono autoveicoli usati e sacchi di sesamo e noccioline. Questa varietà di metodi dimostra un'elevata capacità di adattamento da parte dei gruppi criminali. Il porto di Gioia Tauro è un punto strategico per le rotte transatlantiche della cocaina.
L'attenzione delle 'ndrine verso i traffici marittimi e gli scali nazionali rimane pervasiva. Le relazioni della Dna e della Dia, tra il 1994 e il 2024, indicano la presenza di 56 clan in 10 porti calabresi. Questi gruppi operano anche in porti come Napoli, Salerno, Genova, Livorno, Trieste e La Spezia.
Gli interessi criminali si estendono anche alle attività economiche legali. I clan mafiosi cercano opportunità di sfruttamento in porti non primari ma strategicamente utili per l'inserimento criminale.
Interessi criminali in altri porti calabresi
Il rapporto di Libera evidenzia specifici interessi criminali in altri scali calabresi. Nel porto di Tropea, il clan La Rosa ha mostrato interesse per i servizi legati al trasporto marittimo. Il clan Mancuso si è focalizzato sul trasporto passeggeri via mare.
Nel porto di Isola Capo Rizzuto, il clan Arena ha mostrato interesse per la preparazione di cantieri edili e la sistemazione del terreno. A Corigliano Calabro, il clan Straface si è interessato alla gestione dei mercati pubblici.
Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera in Calabria, sottolinea come il 2025 sia stato un anno record per il volume di container movimentati a Gioia Tauro. La crescita è stata del 14%, con 4,5 milioni di unità. Tuttavia, è stato anche l'anno di un aumento significativo dei casi di criminalità, confermando le denunce di Michele Albanese.
Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono i porti italiani più a rischio criminalità secondo il rapporto Libera?
Secondo il rapporto "Diario di Bordo" di Libera, i porti italiani più esposti alla criminalità nel 2025 includono Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Taureana di Palmi in Calabria. A livello nazionale, Civitavecchia ha registrato il maggior numero di eventi nell'ultimo anno, mentre nel quadriennio 2022-2025 Genova, Livorno e Ancona sono stati gli hub più colpiti.
Quante tonnellate di cocaina sono state sequestrate a Gioia Tauro negli ultimi dieci anni?
Negli ultimi dieci anni, nel porto di Gioia Tauro sono state sequestrate oltre 54 tonnellate di cocaina. Questo dato evidenzia il ruolo cruciale dello scalo nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
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