Antonio Megha, ex sindaco di Neviano, è stato arrestato per voto di scambio politico-mafioso. La condanna definitiva è di quasi dieci anni di reclusione.
Ex primo cittadino di Neviano in carcere
I carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione. L'arresto riguarda Antonio Megha, sessantaquattro anni. L'uomo era il primo cittadino di Neviano. Ha ricoperto anche la carica di assessore nel medesimo comune.
La Procura generale presso la Corte d'appello di Lecce ha emesso il provvedimento il 31 marzo. Megha deve scontare una pena definitiva. La condanna ammonta a 9 anni, 8 mesi e 18 giorni di reclusione. La sentenza è stata confermata in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna l'11 marzo.
Accuse di voto di scambio elettorale
Il reato contestato è il voto di scambio elettorale politico-mafioso. Le accuse si riferiscono alle elezioni amministrative del settembre 2020. Megha è accusato di aver acquistato voti. Si parla di almeno cinquanta preferenze. Queste sarebbero state ottenute dal clan Coluccia della Sacra corona unita.
I voti garantiti dal clan sarebbero stati determinanti. Hanno contribuito alla sua elezione. Hanno permesso il successivo incarico da assessore. In cambio, Megha avrebbe promesso denaro e favori. Le somme ammontavano a circa 3.000 euro. Avrebbe offerto anche utilità personali. Si sarebbe reso disponibile a mettere la sua funzione pubblica e l'apparato amministrativo al servizio dell'organizzazione criminale.
Operazione Insidia e smantellamento clan
L'episodio è emerso durante l'operazione Insidia. Questa indagine è stata coordinata dalla DDA di Lecce. I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Lecce l'hanno condotta. Le indagini si sono svolte tra il 2019 e il 2021. Hanno interessato i comuni di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d'Otranto.
L'operazione portò all'arresto di 15 persone. Fu smantellata un'associazione mafiosa attiva nel territorio. L'organizzazione criminale operava in diversi settori. Questi includevano usura, estorsioni, traffico di droga e armi. Erano coinvolti anche in episodi di violenza.
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