Un diciassettenne è stato denunciato a Lecce per aver promosso un raduno non autorizzato sui social media. L'indagine è scaturita da segnalazioni scolastiche e ha portato al sequestro di oggetti potenzialmente pericolosi.
Raduno non autorizzato a Lecce
Un appello per un incontro non permesso è circolato online. L'invito prevedeva un raduno nel cuore di Lecce. L'orario fissato era le 19:00. Le modalità sembravano ispirate a recenti disordini a Milano. L'evento non si è poi concretizzato. Nonostante ciò, un giovane di Leverano è stato segnalato alle autorità. Le accuse riguardano l'istigazione e la promozione di atti violenti. Questo avviene in applicazione di nuove normative contro la violenza organizzata. La notizia è stata acquisita in ambienti scolastici.
Indagini dei carabinieri e diffusione online
Le indagini sono iniziate grazie a informazioni raccolte a scuola. I carabinieri di Copertino hanno monitorato la rete. Hanno accertato l'attività del minorenne su un profilo social. Il ragazzo aveva risposto a un post. L'autore del post è ancora ignoto. L'invito parlava di un raduno non autorizzato a Lecce. Il messaggio recitava: «Facciamoci vedere anche noi a Lecce. Sabato tutti in centro alle ore 19:00». Il diciassettenne ha interagito attivamente. Ha taggato diversi altri utenti. In questo modo, ha contribuito alla diffusione dell'appello. L'appello richiamava i disordini di Milano del 17 ottobre.
Perquisizione e sequestro di oggetti
La Procura presso il Tribunale per i Minorenni ha disposto una perquisizione. I militari della Sezione Cyber del Nucleo Investigativo di Lecce hanno agito. Hanno sequestrato lo smartphone del giovane. Sulla schermata principale del telefono, era presente un'immagine. Raffigurava Piazza Duomo a Milano. L'immagine mostrava le fiamme durante i disordini. Sono stati trovati anche altri oggetti. Un passamontagna è stato sottoposto a sequestro. Anche un coltello a serramanico con lama di 10 cm è stato sequestrato. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta una modica quantità di marijuana. La sostanza era detenuta per uso personale.