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Undici persone sono state arrestate e due poste ai domiciliari in un'operazione antidroga ed anti-estorsione nel Barese. Tra gli indagati figura un candidato consigliere comunale. Le indagini hanno svelato l'attività del gruppo Panarelli a Conversano.

Operazione antidroga e anti-estorsione nel Barese

Undici persone sono finite in carcere. Due individui sono stati posti agli arresti domiciliari. I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dai carabinieri. Le accuse riguardano associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Sono contestate anche la detenzione di armi e l'estorsione in concorso.

Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia, Fabio Buquicchio. Le attività investigative hanno permesso di ricostruire il ruolo del cosiddetto gruppo Panarelli. Il suo capo, Rocco Panarelli, è già detenuto a Bari. Sta scontando condanne relative a reati in materia di armi e tentato omicidio.

Il gruppo criminale operava nello spaccio di droga nel Comune di Conversano. Era attivo anche nel racket delle estorsioni. Il coordinatore della DDA di Bari, Giuseppe Gatti, ha spiegato che il gruppo aveva iniziato a praticare estorsioni di recente. Si presentavano alle vittime come garanti di protezione.

Estorsioni a imprenditori e acquirenti di droga

Le estorsioni venivano perpetrate sia nei confronti di imprenditori locali. Erano dirette anche verso gli acquirenti di stupefacenti che non saldavano i debiti in tempo. Gli inquirenti hanno definito questo passaggio un "salto di qualità". Tale escalation è stata amplificata dal fatto che gli ordini arrivavano dal carcere.

I comandi venivano trasmessi ai sottoposti anche tramite i classici "pizzini". Il gruppo di Rocco Panarelli avrebbe avuto collegamenti con i clan mafiosi della città di Bari. Questo aspetto evidenzia la pericolosità e l'estensione delle loro attività criminali.

La denuncia di un imprenditore ha dato il via alle indagini

Le indagini sono scaturite dalla denuncia di un imprenditore. Questo soggetto era già stato vittima di estorsione. Tuttavia, non si è piegato una seconda volta. Si è fidato dell'Arma dei Carabinieri, come ha spiegato il comandante provinciale di Bari, Gianluca Trombetti. La sua denuncia è stata fondamentale.

Ha permesso di aprire uno scenario sull'attività criminale presente sul territorio. Senza quella testimonianza, le indagini avrebbero potuto non partire o avere un percorso più complesso. La collaborazione dei cittadini è cruciale per contrastare la criminalità organizzata.

Coinvolto un candidato consigliere del Partito Democratico

In carcere sono finiti Antonella e Nicola Camponobile, Anna, Nicola e Vito Caputo, Cosimo Di Lorenzo, Luca Giannoccaro, Pasquale Giannoccaro, Alessio Guardavaccaro e Alessandro Lomele. Già detenuto, è stato raggiunto dal provvedimento anche Rocco Panarelli.

Agli arresti domiciliari sono stati posti Vincenzo Magistà e Giuseppe Roberto Del Re. Per un altro indagato, il Giudice per le Indagini Preliminari Alfredo Ferraro deciderà sulla richiesta di misura. La decisione avverrà all'esito dell'interrogatorio preventivo.

Ad Alessandro Lomele, candidato con una lista legata al Partito Democratico, è contestato il ruolo di "partecipe" nell'associazione. La sua mansione consisteva nel custodire, confezionare e vendere stupefacenti a Conversano. Gli viene contestata anche la "disponibilità di armi".

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