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La richiesta di ergastolo per Claudio Funari a Comunanza per l'omicidio di Roberto Paradisi e il tentato omicidio della moglie. La famiglia delle vittime chiede un risarcimento di 1,2 milioni di euro.

Richiesta ergastolo e risarcimento danni a Comunanza

Il pubblico ministero Umberto Monti ha sollecitato la condanna all'ergastolo per Claudio Funari. L'accusa riguarda l'omicidio di Roberto Paradisi, un uomo di 75 anni. Funari è anche accusato del tentato omicidio della moglie della vittima, Maria Antonietta Giacomozzi. I fatti sono avvenuti a Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno.

L'avvocato Mauro Gionni, che rappresenta la donna e le figlie, si è associato alla richiesta del pm. La famiglia, costituita parte civile nel processo, ha avanzato una richiesta di risarcimento danni. L'importo richiesto ammonta a 1,2 milioni di euro.

Un delitto brutale e motivazioni futili

L'avvocato Gionni ha descritto l'omicidio come «brutale per l'esecuzione». Ha sottolineato come sia stato commesso da un giovane contro due anziani in condizioni di fragilità. Il legale ha affermato che questo evento ha condannato una famiglia «all'ergastolo della sofferenza». Le sue parole sono state rivolte ai giudici della Corte d'Assise di Macerata.

Il legale ha spiegato che Funari ha ucciso Paradisi colpendogli ripetutamente la testa contro il suolo. Questo ha causato un coma immediato e lesioni gravissime. Le foto dell'aggressione sono state definite «agghiaccianti».

L'avvocato ha aggiunto che l'omicidio è avvenuto per motivi futili. Funari avrebbe agito per vendicarsi dei genitori della sua ex compagna. Credeva che loro fossero responsabili della fine della sua relazione con Alessia.

Messaggi minatori e aggressione nel capannone

L'avvocato ha ripercorso le fasi dell'aggressione. Questa è avvenuta in un capannone. La coppia di anziani viveva lì provvisoriamente. Sono emersi messaggi precedenti inviati ad Alessia. In questi, Funari minacciava di farle pagare tutto. Si dichiarava inoltre molto nervoso perché i genitori di lei non approvavano la loro relazione.

Queste comunicazioni confermerebbero la premeditazione del gesto. L'avvocato Gionni ha evidenziato la gravità delle azioni commesse da Funari.

La difesa: nessuna premeditazione, legittima difesa

L'avvocato difensore Olindo Dionisi ha contestato l'ipotesi della premeditazione. Ha affermato che Funari si era recato al capannone solo per fare gli auguri di Natale ai coniugi Paradisi. Aveva anche intenzione di chiedere un passaggio per tornare a casa. La sua auto aveva avuto un incidente.

Il penalista ha ribadito la versione fornita dal suo assistito. Funari ha dichiarato di essere stato aggredito per primo. Ha reagito colpendo Paradisi con un pugno. La caduta sul pavimento avrebbe causato le lesioni fatali.

Per questi motivi, la difesa ha chiesto che venga considerata la legittima difesa. In alternativa, si chiede la derubricazione del reato. Si vorrebbe passare da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale.

Le domande delle persone

D: Qual è la richiesta della famiglia di Roberto Paradisi?

La famiglia di Roberto Paradisi, costituita parte civile nel processo, chiede un risarcimento danni di 1,2 milioni di euro. La richiesta è avanzata nei confronti di Claudio Funari, accusato dell'omicidio di Roberto Paradisi e del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi.

D: Qual è la posizione della difesa di Claudio Funari?

La difesa di Claudio Funari, rappresentata dall'avvocato Olindo Dionisi, sostiene che non vi sia stata premeditazione. La versione fornita dall'imputato indica che Funari si è recato al capannone per fare gli auguri e chiedere un passaggio. La difesa afferma che Funari è stato aggredito per primo e ha reagito per legittima difesa. Si chiede la derubricazione del reato in omicidio preterintenzionale.

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