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Premio Bearzot a Fabregas: Gravina celebra qualità e formazione

17 marzo 2026, 15:32 6 min di lettura
Premio Bearzot a Fabregas: Gravina celebra qualità e formazione Immagine generata con AI Como
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Cesc Fabregas è il vincitore della XV edizione del Premio Bearzot. Il riconoscimento, promosso da US Acli e Figc, premia la sua brillante carriera da allenatore al Como. Il presidente Figc Gabriele Gravina sottolinea l'importanza della sua formazione in Italia e la sua dedizione al calcio.

Fabregas premiato: un riconoscimento per la sua carriera al Como

La XV edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot' ha un vincitore d'eccezione: Cesc Fabregas. Questo prestigioso riconoscimento, ideato dall'Unione Sportiva Acli in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), celebra i talenti emergenti e consolidati nel panorama calcistico italiano e internazionale. La scelta di premiare Fabregas sottolinea la sua notevole ascesa come tecnico, dopo una carriera da calciatore di altissimo livello.

La giuria ha motivato l'assegnazione del premio evidenziando la sua figura come «tecnico giovane ma già brillante». La sua esperienza sulla panchina del Como è stata descritta come la concretizzazione di un «sogno glamour». Questo grazie a un gioco spumeggiante e a una serie di risultati positivi, mai raggiunti prima dalla squadra lariana. Il premio rappresenta una prima assoluta: è la prima volta che il 'Bearzot' viene assegnato a un allenatore straniero.

Il riconoscimento è intitolato alla memoria di Enzo Bearzot, CT campione del mondo con l'Italia nel 1982. La cerimonia di premiazione si terrà nelle prossime settimane. L'annuncio del vincitore è stato dato da Damiano Lembo, presidente dell'US Acli. Durante l'evento è stato anche conferito un riconoscimento speciale alla carriera a Fabio Capello, altra figura di spicco del calcio italiano e internazionale.

Gravina: 'Fabregas incarna qualità e formazione'

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha espresso pieno sostegno alla scelta di premiare Cesc Fabregas. «Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta», ha dichiarato Gravina. Ha poi aggiunto che con questo riconoscimento si premiano non solo la qualità del suo lavoro, ma anche il suo percorso formativo. Il tecnico spagnolo sta dimostrando «cose straordinarie alla guida del Como».

Gravina ha inoltre sottolineato come Fabregas sia uno «studioso di calcio». La sua decisione di scegliere l'Italia per perfezionare la sua formazione, conseguendo il Master al Corso Uefa Pro a Coverciano, è stata particolarmente apprezzata. Questo percorso dimostra la sua dedizione e il suo impegno nel voler crescere professionalmente nel contesto calcistico italiano. La sua scelta di studiare in Italia è un segnale importante per il calcio nazionale.

Il presidente Figc ha evidenziato un'altra caratteristica fondamentale di Fabregas: la sua schiettezza. «Oltre ad essere una persona diretta», ha affermato Gravina, «nella sua carriera da allenatore non ha accettato scorciatoie». Questa determinazione lo accomuna profondamente a Enzo Bearzot. Fabregas si è imposto nel grande calcio grazie alla forza dei risultati ottenuti e, ancor di più, grazie alla qualità delle prestazioni offerte dalla sua squadra.

Il Premio Bearzot: storia e significato

Il Premio Nazionale 'Enzo Bearzot' è stato istituito per onorare la memoria di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio italiano. Enzo Bearzot non è stato solo il CT della Nazionale campione del mondo nel 1982, ma anche un simbolo di integrità, passione e profonda conoscenza del gioco. Il premio mira a riconoscere allenatori che, come lui, dimostrano non solo competenza tecnica, ma anche valori umani e professionali.

L'assegnazione a un tecnico straniero come Cesc Fabregas per la prima volta nella storia del premio, evidenzia la crescente internazionalizzazione del calcio e l'attrattiva del modello formativo italiano. La scelta di Fabregas, ex stella del Barcellona e dell'Arsenal, dimostra come anche i grandi campioni possano intraprendere con successo la carriera da allenatore, portando nuove idee e approcci tattici.

Il Como, sotto la guida di Fabregas, ha vissuto una stagione di grande rilievo. La squadra ha mostrato un calcio propositivo e divertente, conquistando risultati che hanno sorpreso molti addetti ai lavori. Questo successo non è frutto del caso, ma della pianificazione strategica e del duro lavoro svolto dallo staff tecnico e dai giocatori. Il premio è quindi un giusto riconoscimento per l'intero progetto.

Fabio Capello: un riconoscimento alla carriera

L'assegnazione del riconoscimento speciale alla carriera a Fabio Capello aggiunge ulteriore prestigio alla cerimonia. Capello è una leggenda del calcio, avendo guidato squadre come Milan, Real Madrid, Roma e Juventus a numerosi successi. La sua carriera è costellata di vittorie e ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del calcio.

Il suo contributo al calcio italiano e internazionale è immenso, sia come giocatore che come allenatore. Ricevere un premio alla carriera in un contesto che celebra l'eccellenza calcistica è un tributo meritato. La sua presenza alla cerimonia sarà un'occasione per riflettere sull'evoluzione del gioco e sui valori che hanno contraddistinto le carriere di grandi professionisti come lui e Enzo Bearzot.

La scelta di premiare sia un tecnico emergente come Fabregas sia una figura consolidata come Capello dimostra la volontà degli organizzatori di abbracciare diverse generazioni e storie di successo nel calcio. Questo approccio garantisce che il Premio Bearzot continui a essere un punto di riferimento per il riconoscimento del talento e della dedizione nel mondo del pallone.

Il contesto calcistico italiano e la formazione degli allenatori

Il percorso di Cesc Fabregas in Italia, culminato con il conseguimento del Master al Corso Uefa Pro a Coverciano, mette in luce l'importanza del centro tecnico federale come polo d'eccellenza per la formazione degli allenatori. Coverciano è rinomato a livello mondiale per la qualità dei suoi corsi e per la preparazione che offre ai futuri tecnici.

La scelta di Fabregas di studiare in Italia non è casuale. Il calcio italiano è storicamente riconosciuto per la sua profondità tattica e per la sua capacità di formare allenatori preparati e meticolosi. Molti tecnici di successo a livello internazionale hanno completato la loro formazione in Italia, confermando l'efficacia del modello calcistico e formativo del paese.

Questo fenomeno contribuisce anche a elevare il livello del campionato italiano. L'arrivo di tecnici stranieri, che portano nuove idee e metodologie, unito alla formazione di alta qualità offerta in Italia, crea un circolo virtuoso che beneficia l'intero sistema calcistico. Il successo di Fabregas al Como è un esempio tangibile di questo processo.

La figura di Enzo Bearzot, uomo di grande spessore umano e tecnico, continua a ispirare generazioni di allenatori. Il suo approccio al calcio, basato sulla valorizzazione del gruppo, sulla preparazione meticolosa e su un profondo rispetto per il gioco, rimane un punto di riferimento. Il Premio a lui dedicato celebra questi valori, premiando chi li incarna nella propria carriera.

L'edizione di quest'anno, con Fabregas come protagonista, segna un capitolo importante nella storia del premio. La sua giovane età, unita all'esperienza da calciatore di fama mondiale e alla sua dedizione come allenatore, lo rende un modello per molti. Il suo successo al Como è una testimonianza che con passione, studio e duro lavoro si possono raggiungere traguardi ambiziosi.

La collaborazione tra US Acli e Figc per l'organizzazione del Premio Bearzot rafforza ulteriormente l'impegno nel promuovere i valori dello sport e nel riconoscere coloro che contribuiscono in modo significativo alla crescita del calcio. Il premio non è solo un'onorificenza, ma anche un messaggio di incoraggiamento per tutti gli allenatori che aspirano all'eccellenza.

La motivazione della giuria, che parla di «sogno glamour» e «bel gioco», indica una tendenza verso un calcio più spettacolare e offensivo, pur mantenendo la solidità tattica che contraddistingue il calcio italiano. Fabregas sembra incarnare perfettamente questa sintesi, portando al Como un'identità di gioco chiara e vincente. L'auspicio è che questo successo possa ispirare altri giovani allenatori a seguire il suo esempio.

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