Poesia a Como: l'antologia "Arrivano i Barbari" in scena
Presentazione antologia poetica a Como
La Casa della Poesia di Como celebra la Giornata Mondiale della Poesia con un evento speciale. Venerdì 20 marzo, alle ore 18:30, la Libreria La Ciurma ospiterà la presentazione dell'antologia «Arrivano i Barbari – Voci del poetry slam». L'incontro vedrà la partecipazione dei poeti performer Simone Savogin e Diego Passoni, le cui opere sono incluse nella raccolta edita da Solferino.
L'evento, introdotto da Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez, offrirà uno spaccato del mondo del poetry slam, una forma d'arte che unisce la parola scritta alla performance dal vivo. Saranno presentati testi originali, eseguiti entro un limite di tre minuti, con la sola voce e la gestualità come strumenti espressivi.
Origini e diffusione del Poetry Slam
La nascita del poetry slam a Como risale a circa un anno dopo la fondazione della Casa della Poesia. L'idea di proporre questa modalità di fruizione poetica, che prevede una giuria popolare per decretare il vincitore, nacque dalla curiosità per questo format dinamico. Simone Savogin, figura di spicco del poetry slam italiano e più volte campione nazionale, fu coinvolto per coordinare un primo evento nella sede dell'associazione.
Il successo di queste prime iniziative portò all'organizzazione di ulteriori eventi, come quello presso l'Associazione Carducci nel 2013, in occasione della terza edizione del Festival Internazionale di Poesia Europa in versi. In quegli anni, la Lega Italiana Poetry Slam (LIPS) prese forma, contribuendo alla diffusione del genere anche grazie all'incontro con altri poeti come Davide Passoni e Dome Bulfaro.
Poetry Slam: una sfida tra parole e performance
Il poetry slam si distingue per la sua natura di sfida oratoria, dove testo e performance hanno pari importanza. È un modo per riportare la poesia alla sua dimensione orale, creando un legame diretto tra artisti e pubblico. La sua filosofia, come teorizzato dal suo ideatore Marc Kelly Smith, è quella dell'inclusività: «Chiunque è benvenuto. Lo slam dovrebbe essere aperto a tutte le persone e a tutte le forme di poesia».
Questa apertura si traduce nell'accoglienza di temi, toni e stili diversi, rendendo il poetry slam uno spazio fertile per l'espressione contemporanea. L'antologia «Arrivano i Barbari», curata dalla redazione del Corriere della Sera, ne è un esempio lampante, raccogliendo le voci di quindici poeti tra i 26 e i 40 anni.
«Arrivano i Barbari»: la poesia che invade lo spazio pubblico
Il titolo dell'antologia, un richiamo a Kavafis e Baricco, sottolinea l'intento di rivendicare un'identità poetica audace e diretta. Questi poeti si definiscono «barbari» perché restituiscono alla parola la sua forza originaria, capace di affrontare l'attualità e di esplorare le profondità dell'animo umano. La performance sul palco del poetry slam trasforma il microfono in uno strumento per dare voce alle urgenze sociali e agli interrogativi esistenziali.
In un'epoca che sembra aver perso il suo ritmo, l'antologia «Arrivano i Barbari» si presenta come un manifesto generazionale. È la testimonianza di una poesia che torna a popolare le piazze, trasformando il disagio sociale e il tormento interiore in un coro collettivo inascoltabile.