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La Lombardia ha raggiunto un nuovo record negativo di nascite, con una media di 1,16 figli per donna. L'età media al primo parto sale a 32,8 anni, mentre l'immigrazione compensa il calo demografico.

Crisi demografica in Lombardia: dati allarmanti

Il 2025 ha segnato un punto critico per la demografia lombarda. I dati Istat rivelano un crollo senza precedenti nei tassi di natalità e fecondità. Il numero di figli per donna è sceso a 1,16. Questo valore rappresenta il minimo storico registrato negli anni Duemila. La regione aveva già toccato un minimo nel 2024. Le nascite sono diminuite drasticamente rispetto al periodo 2005-2010.

Il tasso di natalità, ovvero i nati vivi ogni mille abitanti, si attesta a 6,3. Solo un decennio fa, tra il 2009 e il 2010, questo valore superava quota 10. La Lombardia mantiene un saldo demografico positivo grazie all'immigrazione. Senza i nuovi residenti stranieri, la popolazione sarebbe in calo.

Calo fecondità e aumento età materna

La fecondità è diminuita del 24% rispetto alla fine degli anni Duemila. Il calo dei nati vivi è ancora più marcato, con un -35%. L'età media delle madri al primo parto è di 32,8 anni. Questo dato evidenzia un posticipo significativo della maternità. La tendenza è preoccupante se confrontata non solo con il secolo scorso, ma anche con il decennio precedente.

L'inversione di tendenza rispetto al passato è evidente. La crisi demografica sembra ormai consolidata. Le cause sono molteplici e complesse. La diminuzione delle nascite impatta sulla struttura sociale ed economica della regione.

Province lombarde: Como e Lodi fanalini di coda

Tra le province, Como e Lodi registrano il dato più basso di figli per donna, con 1,12. Per Como, questo dato conferma una tendenza già in atto. L'aumento del costo della vita e l'attrattiva internazionale del territorio sono fattori determinanti. Lodi, invece, mostra un'inversione di tendenza rispetto al 2024. Allora aveva un tasso di fecondità più elevato (1,28).

Anche Sondrio segnala un calo preoccupante. La Valtellina passa da 1,28 a 1,17 figli per donna. Il Milanese registra 1,13, confermando i dati negativi del 2024. Seguono Monza e Brianza (1,15) e Varese (1,16). Pavia si allinea a Varese con 1,16 figli per donna. Lecco scende a 1,17, dato inferiore al 1,23 del 2024.

Tassi di natalità sotto la media regionale

Quattro province lombarde scendono sotto la soglia dei 6 nati vivi ogni mille abitanti. Si tratta di Sondrio, Como, Lecco e Lodi, tutte a 5,9. Il Lodigiano ha perso un punto percentuale in un solo anno. Varese, Pavia e Mantova si attestano a 6, sotto la media regionale di 6,3. Anche Cremona e Monza registrano un tasso di natalità di 6,2.

La provincia di Milano, con 6,5 nati per mille, detiene il valore più alto. Seguono Bergamo e Brescia con 6,4. Le province di Bergamo (1,20), Brescia e Cremona (1,21) registrano i tassi di fecondità più alti della regione. Questi dati confermano un quadro demografico complesso e sfidante per la Lombardia.

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