“Il Forca”: la spia italiana raccontata a Como
Presentazione libro su spia italiana a Como
Antonio e Aristide Tabasso presenteranno mercoledì 19 marzo alle ore 19, presso lo Yacht Club Como, il libro dedicato alla vita del loro nonno, Aristide Tabasso, nome in codice «Il Forca». L'evento, con ingresso gratuito su iscrizione, si propone di svelare la storia di un agente segreto italiano protagonista di eventi storici del secolo scorso.
Il volume, intitolato «Il Forca» e pubblicato da CSA Editrice, narra la vera vicenda di Aristide Tabasso, un operativo la cui carriera spazia dall'epopea coloniale italiana, attraverso la Seconda Guerra Mondiale, fino all'Italia repubblicana. La sua vita si concluse nel 1951 a Verona, in circostanze che alcune testimonianze definiscono poco chiare.
Ricostruzione storica di una vita da agente segreto
La narrazione, pur essendo una storia vera, assume le forme di un romanzo grazie alla ricostruzione operata dai nipoti. Antonio e Aristide Junior Tabasso, cresciuti nel mito del nonno e delle sue avventure nell'Africa coloniale, hanno intrapreso un'approfondita ricerca durata cinque anni. Questa indagine, avviata dopo un dubbio sorto nel 2005 sulla possibile collaborazione del nonno con Herbert Kappler alla vigilia dell'8 settembre 1943, ha portato alla luce una mole di documenti.
Le ricerche hanno coinvolto archivi pubblici e privati, dossier dei servizi segreti e testimonianze accademiche. I fratelli Tabasso hanno così meticolosamente ricostruito le tappe salienti della vita del nonno: dal controspionaggio contro le reti sovietiche in Italia nel 1932, all'attività nell'Africa coloniale contro le spie inglesi nel 1942. Hanno poi documentato il suo rientro in patria nel 1943, l'arresto e gli 11 mesi di detenzione nelle carceri naziste, la liberazione nel luglio 1944, l'impegno nell'attività partigiana e il comando di un Battaglione Mobile di Polizia Partigiana a Verona.
Tra misteri del dopoguerra e intelligence novecentesca
Il libro affronta anche gli incarichi di Aristide Tabasso nei Servizi segreti repubblicani dal 1947 fino alla sua scomparsa. Tra gli enigmi emersi, spicca il celebre «Carteggio Churchill-Mussolini» e il ruolo di Umberto II di Savoia. Il dopoguerra dell'agente segreto si intreccia con il contesto della massoneria, il mancato colpo di Stato del 1947, la pre-Gladio e il bipolarismo dei servizi segreti italiani, elementi che anticiparono la cosiddetta «strategia della tensione».
Il Prof. Aldo Giannuli, nella prefazione al libro, definisce Tabasso un personaggio di «tutto riguardo dal punto di vista storico», collocandolo tra i «grandi personaggi dell’Intelligence novecentesca». «Il Forca» si configura dunque non solo come un'opera di narrativa, ma come un lavoro di ricerca storica che apre uno squarcio sul mondo, spesso poco conosciuto, dei servizi segreti italiani del XX secolo.