Cultura

Giustizia al femminile: il ciclo di incontri all'Insubria

16 marzo 2026, 08:41 2 min di lettura
Giustizia al femminile: il ciclo di incontri all'Insubria Immagine da Wikimedia Commons Como
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Donne e giustizia: un'indagine multidisciplinare

L'Università dell'Insubria apre le porte a un'approfondita riflessione sul ruolo delle donne nel concetto di giustizia. Il ciclo di incontri, intitolato «La Giustizia al femminile», mira a esplorare questa complessa relazione attraverso molteplici discipline: dalla letteratura al teatro, dall'opera lirica alla giurisprudenza.

L'iniziativa, promossa nell'ambito del Dottorato di ricerca in Diritto e scienze umane, è curata dai professori Gianmarco Gaspari e Barbara Pozzo. L'obiettivo è analizzare come la giustizia sia stata rappresentata e vissuta attraverso figure femminili nel corso della storia.

Antigone: simbolo di giustizia e coscienza individuale

Il primo appuntamento, fissato per lunedì 16 marzo alle ore 10:30 presso l'Aula Magna della sede di via Sant'Abbondio, si concentrerà sulla figura di Antigone. L'analisi partirà dalla tragedia greca di Sofocle per giungere all'interpretazione novecentesca di Jean Anouilh.

Antigone emerge come un'icona di giustizia che trascende le leggi dello Stato, fondandosi sulla coscienza individuale e sui legami morali. Nella versione di Sofocle, sfida Creonte per rispettare leggi non scritte, prioritarie rispetto a quelle civili, affermando la dignità umana e il rispetto dei defunti.

Nella riscrittura di Anouilh, la sua figura acquisisce una dimensione di radicale libertà. L'opposizione al potere si trasforma in un rifiuto dei compromessi, una difesa dell'integrità personale di fronte a una società che richiede conformità. Entrambe le rappresentazioni evidenziano una giustizia femminile che non si basa sulla forza, ma sulla responsabilità personale e sul coraggio di opporsi all'ingiustizia, anche a caro prezzo.

Un percorso tra classici e modernità

Il ciclo di incontri si propone di esaminare i grandi «processi» della tradizione classica e moderna. Dalle Eumenidi di Eschilo, passando per figure come Antigone e Medea, fino a Porzia ne «Il Mercante di Venezia» e alle narrazioni del XX secolo, il programma intende illuminare le diverse sfaccettature della giustizia attraverso ruoli femminili, cariche istituzionali e dilemmi etici.

I relatori, docenti dell'Ateneo, guideranno il pubblico in un viaggio intellettuale che collega le radici della cultura classica alle sfide contemporanee. Il percorso, che include anche riferimenti all'opera «The Children Act» di Ian McEwan, promette di offrire prospettive inedite sul concetto di giustizia e sul suo intreccio con l'universo femminile.

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