Giulio Giurato celebra Bossi a Como: concerto-lezione
Il pianista Giulio Giurato terrà un concerto-lezione a Como dedicato a Marco Enrico Bossi. L'evento, parte della rassegna "L'intervista: I mestieri della musica", si svolgerà al Salone Cardinal Ferrari.
Giurato protagonista al Salone Cardinal Ferrari
Il pianista Giulio Giurato sarà l'ospite d'onore di un evento speciale a Como. Si terrà un concerto-lezione il prossimo 19 marzo. L'appuntamento è fissato per le ore 17. La location scelta è il prestigioso Salone Cardinal Ferrari. Questo si trova in via Battisti 8.
L'iniziativa rientra nel ciclo di incontri intitolato “L’intervista: I mestieri della musica”. Questo progetto è realizzato in collaborazione con l’Università Popolare. Fa parte della programmazione più ampia denominata EXPOMUS./AM#Re-play. La rassegna si distingue per la sua capacità di avvicinare il pubblico ai musicisti. Permette di scoprire non solo il loro talento, ma anche il loro percorso umano e professionale. Si esplorano le motivazioni che hanno spinto verso la carriera artistica. Viene analizzato il delicato rapporto tra vita privata e attività musicale. L'evento con Giurato è tra i più attesi del cartellone.
Omaggio a Marco Enrico Bossi e al suo repertorio
Il programma musicale dell'incontro è interamente dedicato alla figura di Marco Enrico Bossi. Bossi, compositore vissuto tra il 1861 e il 1925, viene celebrato in questa occasione. L'evento si inserisce nel solco delle commemorazioni per il centenario della sua scomparsa. Questo importante anniversario è ricorso lo scorso anno, nel 2025. Durante la serata, verranno presentate e eseguite alcune delle sue opere più significative per pianoforte.
Saranno eseguite le Trois Morceaux en forme d’une Suite pour Piano op. 106, composte nel 1896. Seguiranno le Quatre Morceaux pour Piano op. 109, datate 1897. Infine, il pubblico potrà ascoltare i Cinque Pezzi per pianoforte op. 137, risalenti al 1914. Queste composizioni offrono uno spaccato della produzione pianistica di Bossi. Permettono di apprezzarne lo stile e l'evoluzione artistica. L'esecuzione sarà accompagnata da un racconto che ne illustrerà il contesto storico e compositivo.
L'intervista, che guiderà il pubblico attraverso il percorso artistico e umano di Giurato e l'opera di Bossi, sarà condotta dal professor Stefano Lamon. La sua expertise contribuirà ad arricchire l'esperienza degli spettatori. L'obiettivo è offrire una visione completa e approfondita del mondo musicale. Si mira a connettere l'esecuzione dal vivo con la narrazione storica e biografica. Questo approccio rende l'evento non solo un concerto, ma una vera e propria lezione di musica e vita.
Collaborazioni e sostegno per l'evento culturale
L'iniziativa nasce grazie a una rete di preziose collaborazioni. Tra queste spiccano il Festival M.E. Bossi dell’Orchestra da camera di Brescia. Fondamentale anche il contributo di Nuove Traiettorie. Il sostegno logistico e organizzativo è garantito da diverse realtà locali. Tra queste figurano il Centro Cardinal Ferrari, NodoLibri e l'associazione Musica Bene Comune. Queste collaborazioni sottolineano l'importanza dell'evento nel panorama culturale della regione. Dimostrano un impegno congiunto per la promozione della musica e della cultura.
Il Salone Cardinal Ferrari, sede dell'evento, è un luogo storico e significativo per la città di Como. La sua centralità e la sua atmosfera lo rendono ideale per ospitare appuntamenti di tale spessore culturale. La scelta di questa location rafforza il legame tra l'evento e il territorio. Promuove la fruizione della cultura in spazi accessibili e accoglienti. La collaborazione con l'Università Popolare evidenzia l'intento divulgativo e formativo del progetto. Si mira a raggiungere un pubblico ampio e diversificato, interessato ad approfondire la conoscenza musicale.
Il percorso artistico di Giulio Giurato
Giulio Giurato vanta un percorso artistico di notevole spessore. Ha conseguito il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. La sua formazione è avvenuta sotto la guida della maestra Valeria Cantoni. Successivamente, ha perfezionato la sua tecnica e interpretazione con illustri docenti come Jörg Demus. Quest'ultimo ha avuto un'influenza profonda sulla sua crescita artistica. Dal 1984, Giurato è impegnato in un'intensa attività concertistica. Si esibisce sia come solista che in formazioni cameristiche. Le sue performance lo hanno portato sui palchi di Italia e di numerosi paesi esteri. La sua versatilità lo ha portato a collaborare anche con il mondo del teatro e del cinema. Ha lavorato con attori per produzioni sceniche dirette da Roberto Ravaioli.
La sua presenza nel mondo dello spettacolo non si limita ai concerti dal vivo. Giurato ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha inoltre tenuto concerti in streaming, dimostrando un'apertura alle nuove forme di diffusione musicale. Ha presentato al pubblico le sue incisioni discografiche, che testimoniano la sua dedizione a repertori diversi. Ha contribuito alla realizzazione di cortometraggi ideati dal musicologo Pier Paolo Bellini. La sua attività cameristica è particolarmente ricca. Suona in diversi ensemble, tra cui lo SchuberTrio, da lui fondato nel 2000 insieme a Roberto e Andrea Noferini.
Un'esperienza particolarmente formativa è stata quella dei concerti a quattro mani con Jörg Demus, iniziata nel 1998. Questa collaborazione ha segnato profondamente la sua visione artistica. Nel suo catalogo discografico figurano registrazioni di grande rilievo. Tra queste, l'integrale delle musiche per trio con pianoforte e archi di Franz Schubert. Ha inciso anche l'opera cameristica completa di Marco Enrico Bossi. Ha partecipato al progetto “L’Orchestra Tascabile” e ha registrato “Francesco Balilla Pratella – Il Futurismo Umanizzato”. Oltre alla sua attività performativa, Giurato è un attivo divulgatore. Ha curato guide all'ascolto per i suoi concerti. Spesso questi incontri sono stati realizzati in dialogo con altre forme d'arte. Attualmente, insegna Musica da Camera presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. È anche autore del volume “Riflessioni sull’Arte di Suonare il Pianoforte”, arricchito dalla prefazione di Jörg Demus. L'ingresso all'evento è libero, rendendolo accessibile a tutti gli appassionati di musica.