Cronaca

Frontalieri: caos decreto Omnibus, sindacati chiedono intervento

15 marzo 2026, 20:29 2 min di lettura
Frontalieri: caos decreto Omnibus, sindacati chiedono intervento Immagine da Wikimedia Commons Como
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Tassazione frontalieri: applicazione decreto Omnibus contestata

Le organizzazioni sindacali dei frontalieri hanno sollevato un forte allarme riguardo l'applicazione del decreto Omnibus da parte delle autorità fiscali del Canton Ticino. Numerose segnalazioni da parte dei lavoratori italiani impiegati in Svizzera evidenziano una tassazione che non rispetterebbe quanto stabilito dalla normativa italiana.

Il problema riguarda in particolare i lavoratori «transcantonali», ovvero coloro che risiedono in una provincia italiana ma lavorano in un Cantone svizzero non confinante. Secondo i sindacati, la tassazione alla fonte applicata dal Ticino non riconoscerebbe l'opzione prevista dal decreto Omnibus.

Decreto Omnibus: l'opzione fiscale ignorata

Il decreto Omnibus, infatti, prevederebbe la possibilità per alcune categorie di frontalieri di optare per un'imposta sostitutiva del 25% su quanto applicato in Svizzera. Questa opzione, mirata a risolvere problematiche per i cosiddetti «vecchi frontalieri», sembra essere interpretata dall'autorità ticinese come una tassazione speciale, applicando così il 100% dell'imposta alla fonte.

Le organizzazioni sindacali, tra cui Csir Sondrio Grigioni, Cgil, Cisl, Uil, Unia, Ocst, Vpod, Syna e Syndicom, chiedono un intervento urgente del Governo italiano e della Regione Lombardia per garantire il rispetto delle leggi nazionali.

Ristorni fiscali e tassa sulla salute: le altre criticità

Parallelamente, il dibattito sulla cosiddetta «tassa sulla salute» per i frontalieri rimane aperto, con il provvedimento ancora inapplicato a due anni dalla sua approvazione. I sindacati ribadiscono l'importanza di mantenere stabili i ristorni fiscali per i Comuni di confine, il cui modello è destinato a concludersi nel 2033.

Si respinge ogni tentativo di modifica normativa che possa compromettere la stabilità finanziaria di questi enti locali. Le organizzazioni auspicano un ripristino di corrette relazioni internazionali per assicurare il pieno rispetto delle disposizioni vigenti.

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