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Due persone in isolamento a Milano per sospetto ebola

Milano, 25 maggio. L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha dichiarato che non vi è motivo di allarmismo riguardo a due persone ricoverate all'ospedale Sacco di Milano per sospetto virus ebola. Entrambi i pazienti sono rientrati recentemente dall'Uganda.

«Il nostro sistema sanitario è preparato ad affrontare queste situazioni», ha affermato Bertolaso, sottolineando la sua esperienza personale durante l'epidemia in Sierra Leone. Ha chiarito che le condizioni sanitarie, climatiche e sociali dell'Italia rendono improbabile una diffusione su larga scala del virus.

Dettagli sui pazienti e il gruppo di rientro

I due ricoverati sono un uomo di 31 anni residente a Bulgarograsso (Como) e una donna di 33 anni residente a Lurate Caccivio (Como). Hanno manifestato sintomi quali febbre, nausea e vomito.

Facevano parte di un gruppo di sette volontari rientrati il 24 maggio dall'Uganda, dove avevano trascorso circa tre mesi. Al loro ritorno, alla comparsa dei sintomi, le autorità sanitarie regionali hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza.

Trasferimento all'ospedale Sacco e protocolli di sicurezza

I due pazienti sono stati trasferiti all'ospedale Sacco di Milano, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive. La struttura dispone di reparti ad alto isolamento, inclusi i primi Pronto Soccorso infettivologici con posti letto BLS-4 attivati di recente.

Gli altri membri del gruppo e alcuni familiari sono stati posti in isolamento domiciliare fiduciario e sono sotto monitoraggio. Sono in corso accertamenti diagnostici per determinare la causa esatta dei sintomi.

Ipotesi diagnostica e contatti con il Ministero

Bertolaso ha spiegato che, sebbene si stia indagando per ebola, si ipotizza anche la possibilità di malaria cerebrale. «Se gli esiti saranno positivi, scatteranno le procedure previste», ha aggiunto.

La Regione Lombardia è in contatto diretto con il Ministero della Salute per coordinare le azioni. L'assessore ha ribadito che il virus ebola ha un periodo di incubazione di 21 giorni, distinto dall'Hantavirus.

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