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Una donna di 64 anni è stata trovata morta nella piscina della casa del suo ex marito in provincia di Benevento. L'uomo, 76 anni, è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato. L'indagine suggerisce che la donna sia morta per soffocamento prima di essere gettata in acqua.

Indagini sulla morte di Patrizia Monteleone

I carabinieri del comando provinciale di Como hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento riguarda Carmine Civitillo, 76 anni. Egli è l'ex coniuge di Patrizia Monteleone, 64 anni. La donna è stata rinvenuta priva di vita lo scorso 27 settembre. Il ritrovamento è avvenuto nella piscina dell'abitazione di lui. La casa si trova a Buccinigo, una frazione di Erba, in provincia di Como.

Le indagini condotte dalla procura di Como hanno portato a una conclusione preliminare. Si ipotizza che Patrizia Monteleone sia morta per soffocamento. Questo sarebbe avvenuto prima che il suo corpo venisse immesso nell'acqua della piscina. L'autopsia avrebbe evidenziato segni riconducibili a questa dinamica. Si parla di una serie di lacerazioni a livello della bocca.

L'ipotesi degli inquirenti è che l'uomo abbia tentato di simulare un incidente. L'intento sarebbe stato quello di far credere che la morte fosse avvenuta per annegamento. Questa ricostruzione appare complessa considerando le condizioni della vittima. Patrizia Monteleone non era in grado di muoversi autonomamente. Non poteva spostarsi né all'interno dell'abitazione né nel giardino circostante.

Il racconto dell'ex marito

Fu proprio Carmine Civitillo a lanciare l'allarme quella domenica. L'uomo ha dichiarato di essere uscito di casa di buon mattino. Si sarebbe recato verso Lecco. Al suo rientro, nella tarda mattinata, avrebbe trovato la carrozzina della ex moglie accanto alla piscina. Poco dopo, avrebbe constatato la presenza della donna in acqua.

Intercettato da telecamere della Rai, durante una trasmissione televisiva, Civitillo aveva rilasciato alcune dichiarazioni. Ha riferito di aver contattato immediatamente il figlio. Le sue parole furono: «Vieni subito qua che c'è tua mamma». Aggiunse poi: «Arrangiatevi voi». Ha precisato di non avere più interesse nei confronti dell'ex moglie e dei tre figli. Riguardo ai rapporti con Patrizia, ha affermato: «No, ripeto, sono divorziato da dieci anni».

La situazione familiare

Patrizia Monteleone era tornata a vivere nella casa dell'ex marito. La ospitava anche la figlia Eleonora. Questo trasferimento era avvenuto dopo che la donna aveva subito un ictus circa due anni prima. L'evento l'aveva resa inabile. La figlia Eleonora si era impegnata attivamente per trovare soluzioni abitative alternative. Tuttavia, questi tentativi non avevano avuto successo. Di conseguenza, aveva deciso di ospitare la madre in attesa di una sistemazione più idonea.

Carmine Civitillo è stato arrestato in provincia di Benevento. Questa è la sua terra d'origine. Si era trasferito lì da alcuni giorni prima dell'arresto. L'uomo è indagato per omicidio volontario pluriaggravato. L'accusa si basa sull'ipotesi che abbia soffocato l'ex consorte. Successivamente, l'avrebbe gettata nella piscina per mascherare la sua responsabilità.

Contesto geografico e normativo

L'episodio si è verificato in provincia di Benevento, area che rientra nella regione Campania. La provincia di Benevento è caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare e montuoso. La sua economia si basa principalmente sull'agricoltura e sull'artigianato. La presenza di antichi borghi e siti archeologici la rende meta di un turismo culturale.

L'indagine si inserisce nel quadro normativo italiano relativo ai reati contro la persona. L'omicidio volontario pluriaggravato è previsto dal Codice Penale. Le aggravanti possono derivare da motivi futili, crudeltà, o dalla premeditazione. Nel caso specifico, l'ipotesi di simulazione di reato costituisce un ulteriore elemento di gravità.

La provincia di Benevento, come altre aree del Mezzogiorno, ha affrontato negli anni problematiche legate alla criminalità organizzata. Tuttavia, questo caso sembra configurarsi come un delitto passionale o legato a dinamiche familiari complesse. La figura dell'ex marito come principale sospettato è un elemento ricorrente in fatti di cronaca di questo tipo.

La dinamica dell'ipotetico soffocamento, seguita dal tentativo di occultamento del corpo in piscina, suggerisce un piano premeditato. La condizione di inabilità della vittima, incapace di difendersi o di muoversi autonomamente, rende l'azione dell'aggressore ancora più grave. La presenza di lacerazioni alla bocca, come riportato dall'autopsia, supporta l'ipotesi di una colluttazione o di una manovra forzata.

L'arresto in un'altra provincia rispetto a quella del delitto (Como vs Benevento) indica un'azione coordinata tra diverse forze dell'ordine. I carabinieri di Benevento hanno eseguito l'ordinanza su richiesta della procura di Como. Questo evidenzia la complessità logistica di indagini che coinvolgono più territori.

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei casi di persone non autosufficienti all'interno delle famiglie. La figlia Eleonora si era adoperata per trovare soluzioni, ma senza successo. Questo aspetto potrebbe essere ulteriormente approfondito dalle indagini per comprendere se vi fossero state tensioni pregresse o difficoltà insormontabili.

La notizia, originariamente diffusa da ANSA, riporta la data del 1 novembre 2026. Questo indica che gli eventi si sono conclusi o sono in fase avanzata di indagine in quel periodo. La cronaca locale di Benevento e Como seguirà gli sviluppi giudiziari di questo caso.

Il contesto sociale della provincia di Benevento, sebbene non direttamente collegato alla dinamica del presunto omicidio, fornisce uno sfondo alla vita dell'indagato. La sua origine e il suo trasferimento recente in loco potrebbero essere elementi utili alle indagini, per comprendere eventuali motivazioni o legami.

La figura di Carmine Civitillo, 76 anni, potrebbe essere analizzata anche sotto il profilo della sua salute e delle sue condizioni psicofisiche al momento dei fatti. Tuttavia, l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato suggerisce che gli inquirenti ritengano sussistente la sua piena capacità di intendere e di volere.

La narrazione mediatica di tali eventi è cruciale. Il modo in cui viene presentata la vicenda può influenzare l'opinione pubblica. L'articolo originale, pur riportando i fatti, include anche elementi di cronaca rosa legati alle dichiarazioni dell'ex marito e alla sua relazione con la famiglia. Questo aspetto, sebbene umano, deve essere bilanciato con la gravità delle accuse.

L'arresto in provincia di Benevento chiude un cerchio investigativo che ha avuto inizio in Lombardia. La collaborazione tra le procure e i comandi provinciali dei carabinieri è fondamentale per la risoluzione di casi complessi come questo. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.

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