Il ritorno del DAS: creatività e benessere
Con l'arrivo della primavera, torna di moda il DAS, la storica pasta modellabile autoindurente. Questo materiale, economico e facile da reperire, si conferma un alleato per la creatività e il benessere mentale, offrendo un'alternativa concreta al mondo digitale.
Il suo successo duraturo è legato alla sua semplicità d'uso, che permette a chiunque, dai bambini agli adulti, di dare libero sfogo alla propria fantasia. Il DAS invita a riscoprire il piacere del fare con le proprie mani, in un'epoca che cerca un ritorno a esperienze più autentiche e gratificanti.
Progetti fai-da-te accessibili a tutti
Iniziare a lavorare con il DAS è estremamente semplice. Un panetto, acquistabile in qualsiasi cartoleria per pochi euro, è tutto ciò che serve per cominciare. Per modellare l'impasto, una bottiglia di vetro può fungere da mattarello, mentre un filo o un coltello sono sufficienti per tagliarlo.
La creatività si scatena nell'uso di oggetti comuni per creare texture: stuzzicadenti, tappi di bottiglia, vecchie posate o persino elementi vegetali possono essere utilizzati per imprimere disegni e forme. È anche possibile personalizzare l'impasto, aggiungendo caffè macinato per una grana diversa o tempere per ottenere effetti marmorizzati.
Il fascino dell'analogico sui social media
Il DAS sta vivendo una nuova giovinezza grazie alla sua popolarità sui social media. La riscoperta delle attività manuali, iniziata durante la pandemia, ha portato molti a cercare nel modellato un modo per disconnettersi dallo scrolling e ritrovare un equilibrio psicofisico.
Le creazioni in DAS, spesso caratterizzate da forme ironiche e colori vivaci, rispondono al desiderio di oggetti che aggiungano personalità e brio agli ambienti domestici. Anche chi predilige uno stile minimalista può trovare soddisfazione, grazie alle versioni del DAS che imitano terracotta, pietra o legno.
DAS vs Ceramica: semplicità e rapidità
Rispetto alla ceramica, il DAS rappresenta un'alternativa più accessibile e rapida. Mentre la ceramica richiede attrezzature specifiche, lunghi tempi di essiccazione e cottura ad alta temperatura, il DAS asciuga all'aria in uno o due giorni.
Una volta asciutti, i manufatti in DAS possono essere rifiniti con carta vetrata e poi colorati con tempere, acrilici, pennarelli o inchiostri. La scelta di utilizzare materiali di recupero, come vernici o colle viniliche, si allinea perfettamente con lo spirito del fai-da-te e del non spreco.
La storia di Dario Sala, inventore pacifista
Il DAS fu inventato negli anni Sessanta da Dario Sala, un imprenditore comasco con una forte vena artistica e pacifista. Il nome stesso deriva dalle sue iniziali (DArio S Ala). Sala, che ripudiava la guerra e compose un «Inno per un mondo unito», vendette la sua invenzione a un prezzo accessibile, senza mai arricchirsi grazie ad essa.
La filosofia di Sala, racchiusa nella frase «Chi ha la poesia nel cuore, ha il cielo nell’anima ed è l’uomo più ricco del mondo», risuona ancora oggi, incoraggiando a trovare valore nella creatività e nell'espressione personale, accettando le imperfezioni come parte integrante del processo creativo.