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I passaggi irregolari tra Como e la Svizzera sono diminuiti significativamente negli ultimi due anni. I dati più recenti indicano una prevalenza di migranti provenienti dall'Afghanistan, mentre le attività di 'passatori' risultano in calo.

Calo dei passaggi irregolari al confine

Le autorità svizzere e italiane registrano un netto calo dei transiti illegali. La tendenza alla diminuzione si mantiene stabile. Questo dato è monitorato mensilmente dalla Segreteria di Stato della migrazione svizzera. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini collabora con altre agenzie. L'obiettivo è reagire rapidamente a eventuali cambiamenti. Crisi internazionali potrebbero influenzare la situazione.

I numeri di marzo hanno mostrato un leggero aumento rispetto a febbraio. Si è passati da 456 a 560 transiti. Questo dato è leggermente superiore all'anno precedente. I cittadini afghani risultano essere la nazionalità più rappresentata tra chi entra illegalmente. La Segreteria di Stato della migrazione svizzera raccoglie questi dati.

Complessivamente, i flussi migratori hanno visto una drastica riduzione. Nel 2023 si contavano circa 50mila ingressi irregolari. Nel 2024 questo numero è sceso a 29mila. Per il 2025, le stime prevedono ulteriori 14mila ingressi. Questo segna una netta dimezzamento dei numeri in pochi anni.

Attività dei 'passatori' in calo

Anche i casi sospetti legati ai 'passatori' sono diminuiti. A marzo si sono registrati meno casi rispetto a febbraio. Si è osservato un calo anche rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A marzo sono stati scoperti 11 casi. Dall'inizio dell'anno, il totale è di 38. Nel 2025, i casi totali erano 182. La media mensile era di circa 15. Nel 2024, invece, erano stati segnalati 280 casi.

Di conseguenza, sono diminuite anche le riconsegne di persone alle autorità estere. Si tratta di persone entrate irregolarmente in Svizzera. La loro provenienza viene accertata immediatamente. Dall'inizio dell'anno, sono state 359 le riconsegne. Di queste, 131 sono avvenute solo a marzo. Anche in questo ambito, i numeri sono crollati negli ultimi due anni.

Nel 2025, le riconsegne erano state 2449. La media mensile variava tra 150 e 300 persone. Nel 2024, il numero totale era stato di 4765. Le riconsegne mensili oscillavano tra 300 e 500 persone. La diminuzione è quindi molto marcata.

Nazionalità e provenienze

La nazionalità più presente tra coloro che tentano l'ingresso irregolare in Svizzera è quella afghana. Questo dato emerge dalle rilevazioni più recenti. Le autorità svizzere monitorano attentamente queste tendenze. La collaborazione tra Italia e Svizzera è fondamentale. Questo permette di gestire i flussi e contrastare le attività illegali. La situazione è monitorata costantemente.

Le autorità svizzere, tra cui la Segreteria di Stato della migrazione, pubblicano regolarmente i dati. Questi report sono cruciali per comprendere l'andamento dei flussi migratori. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini partecipa attivamente. La cooperazione internazionale è essenziale. Permette di affrontare sfide complesse come la migrazione irregolare.

La riduzione dei transiti illegali è un segnale positivo. Indica l'efficacia delle misure di controllo. Tuttavia, la situazione rimane monitorata. Eventuali crisi internazionali potrebbero portare a nuovi flussi. La Svizzera e l'Italia mantengono un dialogo costante. L'obiettivo è garantire sicurezza e controllo delle frontiere.

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