A Como, il Tempio Voltiano ospita "La Prima Vera Volta", uno spettacolo che narra la storia d'amore tra Alessandro Volta e Marianna Paris, attraverso lettere e musica. L'evento fa parte di un ciclo di celebrazioni per il bicentenario della morte dello scienziato.
Como celebra Volta con "La Prima Vera Volta"
La città di Como si prepara a commemorare il bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta. Un ricco programma di eventi si svolgerà nell'arco di due anni. Questi eventi toccheranno luoghi significativi per lo scienziato. Il Tempio Voltiano sarà una delle sedi principali. Ospiterà, infatti, il 27 marzo, lo spettacolo intitolato “La Prima Vera Volta”. Quest'iniziativa pone l'accento su un aspetto meno noto della vita di Volta. Si tratta della sua storia d'amore con la cantante Marianna Paris. La loro relazione è documentata attraverso un prezioso epistolario. L'evento è parte di un progetto culturale più ampio. Questo progetto si chiama “Le Chiavi di Volta”. Prevede sei appuntamenti distinti. È promosso dai Musei Civici e dal Comune di Como. Collabora anche l'associazione culturale The White Stag. Il ciclo offre spettacoli, incontri e concerti. Tutti sono ispirati alla figura dello scienziato comasco. Si alterneranno momenti di divulgazione, musica e narrazione storica.
La storia d'amore contrastata tra Volta e Marianna Paris
La relazione tra Alessandro Volta e Marianna Paris ebbe inizio nel lontano 1789. All'epoca, Volta aveva quarantiquattro anni. Era già uno scienziato di fama consolidata. Ricopriva anche la cattedra di fisica sperimentale all'Università di Pavia. Fu in quel periodo che incontrò la giovane cantante lirica. Se ne innamorò perdutamente. La loro fu una storia d'amore intensa. Numerose lettere testimoniano la profondità del loro legame. Tuttavia, la relazione dovette affrontare notevoli ostacoli. Il contesto sociale dell'epoca era piuttosto rigido. La famiglia di Volta, l'ambiente accademico e le autorità politiche austriache non vedevano di buon occhio il legame. Consideravano inopportuno il matrimonio. Un professore di tale fama con una cantante di teatro. La professione e il ceto sociale di Marianna erano ritenuti inadeguati. Volta lottò per anni. Cercò di difendere il suo desiderio di matrimonio. Richiese autorizzazioni e appoggi alle autorità competenti. Nonostante i suoi sforzi, fu costretto a rinunciare alla relazione. Questo accadde intorno al 1792. La separazione fu per lui un momento di grande sofferenza. Segnò profondamente la sua vita personale. Solo due anni dopo, nel 1794, Volta sposò Teresa Peregrini. Lei apparteneva alla nobiltà comasca. Dalla loro unione nacquero tre figli. La storia con Marianna Paris rimase comunque una delle vicende più toccanti e umane della biografia dello scienziato. Rivela un Volta diverso. Un uomo lontano dall'immagine pubblica del grande inventore. Un uomo coinvolto in una passione contrastata. Questo accadde in un'epoca in cui le convenzioni sociali e il prestigio accademico potevano influenzare pesantemente le scelte private. Alcuni studiosi ipotizzano persino che, dopo la fine di questa relazione, Volta si sia dedicato con ancora maggiore intensità al lavoro scientifico. Si sarebbe concentrato sulle ricerche sull'elettricità. Queste ricerche lo avrebbero portato, pochi anni dopo, all'invenzione della pila voltaica.
Lo spettacolo "La Prima Vera Volta" al Tempio Voltiano
Dalla commovente vicenda di Volta e Marianna Paris trae ispirazione lo spettacolo “La Prima Vera Volta”. Si tratta di una lettura orchestrata. Essa intreccia sapientemente parole e musica. L'obiettivo è raccontare la storia d'amore tra i due protagonisti. Lo fa attraverso testi ispirati ai loro carteggi, purtroppo perduti. I testi sono opera di Donatella Bortone. Le musiche originali sono state composte da Fabius Constable. Vengono eseguite dalla Harpbeat Orchestra. Sul palco, gli interpreti sono Andrea Verga e la stessa orchestra. Lo spettacolo si svolge in costume. Unisce narrazione coinvolgente, musica suggestiva e rievocazione storica. Questo evento segna l'inaugurazione del ciclo “Le Chiavi di Volta”. Il ciclo proseguirà nei mesi successivi. Sempre presso il Tempio Voltiano. Offrirà altri appuntamenti dedicati alla figura dello scienziato. Il 17 aprile è in programma “I volti di Volta”. Saranno narrati aneddoti della sua vita. Il tutto sarà accompagnato da musica. Il 15 maggio toccherà a “Musica di una volta”. Un concerto di musica classica eseguito dal Trio Aura. Il 25 settembre si terrà “La Volta celeste”. Una conferenza in musica sulla scienza di Volta. Infine, il 23 ottobre, il ciclo si chiuderà con “220Volt@”. Un concerto di musica elettronica e d'ambiente. Questo concerto si ispira ai luoghi del territorio comasco. L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito. È possibile prenotare i biglietti tramite la piattaforma Eventbrite. L'indirizzo web per le prenotazioni è: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-la-prima-vera-volta-1984721170448?. In alternativa, si può contattare il numero 3927788392. Fabius Constable e Donatella Bortone, protagonisti dello spettacolo, hanno recentemente rilasciato dichiarazioni a CiaComo Radio. Hanno condiviso dettagli sull'evento e sul progetto.
Un progetto culturale per riscoprire Alessandro Volta
Le celebrazioni voltiane si preannunciano come un progetto di vasta portata. Coinvolgeranno l'intera città di Como. Non solo dal punto di vista scientifico. Ma anche su quello culturale e spettacolare. La figura di Alessandro Volta, l'inventore della pila e protagonista della storia scientifica europea, viene reinterpretata. Si utilizzano linguaggi diversi. Teatro, musica, divulgazione e narrazione storica si fondono. La scelta di iniziare il programma con uno spettacolo dedicato alla sua storia d'amore con Marianna Paris non è casuale. Accanto al grande scienziato, emerge la sua dimensione privata e umana. Questo restituisce un ritratto più completo. Un ritratto più in sintonia con la sensibilità contemporanea. Non si celebra solo il genio dell'elettricità. Si mette in luce anche l'uomo. Con le sue passioni, i suoi conflitti e le sue scelte. Il tutto inserito in un'epoca di profondi cambiamenti culturali e sociali. Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della memoria dello scienziato, diventa il fulcro di questo percorso. Un percorso che intende raccontare Volta non solo attraverso le sue scoperte. Ma anche attraverso le sue storie personali. Le sue relazioni e il contesto storico in cui visse. L'obiettivo è offrire al pubblico una lettura più ampia e culturalmente ricca della sua figura. Soprattutto in occasione del bicentenario della sua morte. Il calendario completo degli eventi del ciclo “Le Chiavi di Volta” è il seguente: Venerdì 27 MARZO: LA PRIMA VERA VOLTA. Lettura orchestrata con Andrea Verga e la Harpbeat Orchestra, dedicata alle lettere d'amore di Volta a Marianna Paris. Venerdì 17 APRILE: I VOLTI DI VOLTA. Aneddoti della vita di Volta narrati da Donatella Bortone e accompagnati da musica. Venerdì 15 MAGGIO: MUSICA DI UNA VOLTA. Concerto di musica classica con il Trio Aura. Venerdì 25 SETTEMBRE: LA VOLTA CELESTE. Conferenza in musica sulla scienza di A. Volta, a cura di Bruno Magatti. Venerdì 23 OTTOBRE: 220VOLT@. Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirato ai luoghi del comasco, con F. Constable.