La Fondazione Antonio Ratti di Como ospita "Storie d'animali", una mostra che esplora il tema animale attraverso tessuti storici e opere d'arte contemporanea. L'esposizione, visitabile dal 26 marzo al 14 giugno, offre un percorso affascinante tra culture e epoche diverse.
Fondazione Ratti: un viaggio tra motivi animali storici
La Fondazione Antonio Ratti a Como apre le porte a un'esposizione inedita. Si intitola «Storie d’animali». L'evento prende il via giovedì 26 marzo. L'inaugurazione è prevista dalle ore 17. La chiusura è fissata per le ore 20. La sede è Villa Sucota. L'indirizzo è via per Cernobbio 19 a Como.
La fondazione si dedica da tempo alla ricerca. Si occupa anche della conservazione della sua ricca collezione tessile. Questa collezione abbraccia un vasto periodo storico. Le testimonianze risalgono dal terzo secolo fino al XX secolo. Parallelamente, la fondazione promuove l'arte contemporanea. Lo fa attraverso attività di formazione e ricerca. Queste iniziative sono attive da oltre trent'anni.
Questa mostra segue un approccio interdisciplinare. È una vocazione di ricerca che caratterizza anche altri progetti. Progetti dedicati alla figura di Antonio Ratti o a Seth Siegelaub. «Storie d’animali» presenta una selezione curata. Le opere provengono dalla collezione tessile della fondazione. Molti di questi tessuti presentano motivi animali. Questi motivi provengono da contesti geografici diversi. La loro realizzazione copre un arco temporale di circa duecento anni.
Il tema animale è fondamentale. È una delle principali classificazioni per i motivi decorativi tessili. La sua ricorrenza attraversa epoche e culture. La mostra illustra la versatilità di questo motivo. Si possono ammirare frammenti di intrecci cinesi. Questi sono datati a partire dal XVIII secolo. Vengono accostati alla produzione comasca del Novecento. Si tratta di opere di Guido Ravasi. Egli era un maestro dei tessuti d'arte. Si era ispirato liberamente ai motivi orientali.
Sono esposte anche vesti e kimoni. Tra questi, un tessuto particolare raffigura il volo d'airone. Questo motivo è dipinto e ricamato con maestria. Altre sezioni si concentrano su motivi decorativi specifici. Una sezione è dedicata alla farfalla. Presenta carte, tessuti stampati e tessuti jacquard. Ci sono anche disegni. Questi sono stati prodotti in Francia e in Italia nel XX secolo.
Una parete è riservata alla produzione alsaziana. Questa risale al XIX secolo. Sono esposte tele in cotone per arredamento. Ci sono anche carte prova stampate a Lione. I temi sono sempre animali. L'ispirazione proviene dall'Estremo Oriente. Un'ulteriore raccolta si focalizza sui motivi del Novecento. Questi sono stati prodotti in Francia. Sono liberamente ispirati ai cartoni animati americani.
In questa sezione, l'animale viene antropomorfizzato. È presente anche un'importante pubblicazione. Si tratta di «How to read Donald Duck». Gli autori sono Ariel Dorfman e Armand Mattelart. Fu pubblicata in inglese da Seth Siegelaub. L'editore era International General. Questo elemento aggiunge una prospettiva critica. Analizza la rappresentazione degli animali nei media popolari.
Dialogo con l'arte contemporanea: nuove prospettive
La mostra non si limita ai reperti storici. Stabilisce un dialogo proficuo con l'arte contemporanea. Una selezione di opere d'arte contemporanea amplia il tema. Approfondisce ulteriormente la presenza degli animali nell'arte. Questi lavori introducono movimento. Aggiungono tridimensionalità alle opere. La narrazione si apre a prospettive nuove. Queste prospettive non sono strettamente antropocentriche. Offrono uno sguardo diverso sul rapporto uomo-animale.
Le opere contemporanee provengono dalla collezione della Fondazione. Includono anche lavori di artisti internazionali. Tra questi, spicca «More and More Letters to the Reader». È un'opera del 2021 di Walid Raad. È presente anche «Untitled» del 2007. L'artista è Joan Jonas. Quest'opera include un disegno di una farfalla. Il materiale è raso di seta. Le maschere di Bali di Luigi Ontani arricchiscono l'esposizione. Sono un esempio di come l'arte contemporanea reinterpreti temi antichi.
Un'altra opera degna di nota è «Monaco Volpe». È una piccola fusione in bronzo. Risale al 2025. L'artista è Annie Ratti. Questa scultura è installata con cura. Si trova tra i libri della biblioteca. Aggiunge un elemento di sorpresa e riflessione. L'installazione suggerisce connessioni inaspettate.
La mostra include anche contributi video. Questi offrono un'ulteriore dimensione esperienziale. C'è «The Nightwatch» del 2004. L'artista è Francis Alÿs. Un altro video è «Swan Goes to the Sea». È del periodo 2012-2014. L'artista è Shimabuku. Infine, viene proiettato il film «Horse Opera». Questo lavoro è del periodo 2020-2022. La regista è Moyra Davey. Questi video esplorano il tema animale con linguaggi diversi.
Il dialogo tra tessuti storici e arte contemporanea è stimolante. Permette di osservare l'evoluzione della rappresentazione animale. Si analizzano le diverse tecniche e i significati culturali. La mostra invita a riflettere sul nostro rapporto con il mondo animale. Lo fa attraverso un percorso visivo e concettuale ricco. L'esposizione è un'opportunità unica per gli appassionati d'arte. È anche per coloro interessati alla storia del tessile.
Informazioni pratiche e contesto culturale
La mostra «Storie d’animali» è un evento culturale di rilievo per Como. La Fondazione Antonio Ratti si conferma un centro d'eccellenza. La sua attività spazia dalla conservazione del patrimonio tessile alla promozione dell'arte contemporanea. Questo approccio interdisciplinare è un punto di forza. Permette di creare percorsi espositivi originali e stimolanti.
L'esposizione sarà aperta al pubblico. La durata è dal 27 marzo al 14 giugno. Le date precise sono importanti per la pianificazione. La sede è Villa Sucota. Si trova in via per Cernobbio 19 a Como. Questo luogo storico aggiunge fascino all'esperienza. La villa stessa è un esempio di architettura e bellezza.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la fondazione. L'indirizzo email è far@fondazioneratti.org. Questo canale è utile per richieste specifiche. Si possono ottenere dettagli sugli orari di apertura. Si possono chiedere informazioni su eventuali eventi collaterali. La fondazione è sempre disponibile a fornire supporto ai visitatori.
La scelta del tema animale non è casuale. Gli animali sono presenti nell'immaginario umano da sempre. Sono stati fonte di ispirazione. Hanno rappresentato simboli. Sono stati utilizzati in decorazioni. Hanno avuto ruoli in miti e leggende. La mostra esplora queste molteplici sfaccettature. Lo fa attraverso la lente del tessile e dell'arte contemporanea.
La collezione tessile della Fondazione Ratti è una risorsa preziosa. Custodisce migliaia di campioni. Questi campioni documentano l'evoluzione delle tecniche. Documentano anche gli stili decorativi. La presenza di motivi animali è significativa. Dimostra la loro importanza storica e culturale. L'accostamento con l'arte contemporanea crea un ponte. Collega il passato al presente. Offre nuove interpretazioni.
L'arte contemporanea presente in mostra esplora temi complessi. Affronta il rapporto tra uomo e natura. Esamina la percezione degli animali. Considera il loro ruolo negli ecosistemi. Alcune opere mettono in discussione la nostra visione antropocentrica. Altre esplorano la spiritualità legata agli animali. Altre ancora utilizzano l'animale come metafora. La diversità degli approcci artistici è notevole.
La mostra «Storie d’animali» rappresenta un'occasione unica. Offre una prospettiva inedita sul tema animale. Lo fa attraverso un dialogo tra discipline diverse. Il tessile storico dialoga con l'arte contemporanea. La Fondazione Ratti a Como invita il pubblico a scoprire questo affascinante percorso. Un percorso che celebra la ricchezza visiva e concettuale del mondo animale.