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Il 7 aprile, il Seminario vescovile di Como ospiterà il Convegno diocesano dei ministranti. L'evento prevede attività, testimonianze e la celebrazione della Santa Messa presieduta dal cardinale Oscar Cantoni.

Convegno ministranti al seminario di Como

Il Seminario vescovile di Como sarà la sede del Convegno diocesano dei ministranti. L'incontro si svolgerà il prossimo martedì 7 aprile. Sarà un'occasione attesa da molti giovani e ragazzi. Essi sono impegnati nel servizio liturgico nelle varie parrocchie.

La giornata inizierà alle ore 9.30. Ci sarà il ritrovo presso il Seminario. La sede è in via Baserga, 81. Alle ore 10.30 inizieranno le attività. Ci saranno anche diverse testimonianze. Dopo il pranzo al sacco, il momento clou è previsto per le ore 15. Si celebrerà la Santa Messa. A presiederla sarà il cardinale Oscar Cantoni.

Ai partecipanti è richiesto di portare la propria veste. Questo gesto simboleggia l'appartenenza e la disponibilità al servizio. È un segno tangibile del loro impegno.

Don Salini: un'occasione di crescita e condivisione

Don Gianluca Salini, vicerettore del Seminario diocesano, ha spiegato il significato dell'incontro. È tra i principali promotori dell'iniziativa. «Nelle precedenti edizioni abbiamo registrato circa 400 iscritti», ha affermato don Salini. «Speriamo di poter contare ancora su una partecipazione numerosa quest'anno».

Diverse parrocchie hanno già confermato la loro presenza. Hanno inviato le iscrizioni per i loro gruppi di ministranti. Questo dimostra l'importanza dell'evento. Risponde a un bisogno di incontrarsi e condividere. «Sarà una bella occasione diocesana», ha aggiunto don Salini. «I ragazzi che svolgono il servizio liturgico potranno conoscere altri coetanei. Essi svolgono lo stesso compito nelle loro comunità».

Questo permette di sperimentare fin da giovani il senso di appartenenza alla Chiesa. La presenza del vescovo è un forte segnale di unità. «Ci ricorda la comunione e l'unità della nostra Chiesa particolare», ha sottolineato don Salini. La scelta del Seminario come sede non è casuale. «Abbiamo scelto il Seminario, il cuore della diocesi», ha spiegato. «Ricordandoci che il servizio liturgico vissuto nella preghiera può essere un luogo prezioso per mettersi in dialogo con il Signore. E per comprendere meglio la propria vocazione».

Testimonianze e vocazione al servizio

La giornata non si limiterà a momenti formativi. Ci saranno anche testimonianze di vita concrete. «La presenza di alcuni seminaristi è già una testimonianza preziosa», ha evidenziato don Salini. Essi hanno contribuito alla preparazione del convegno. Saranno ascoltate anche esperienze significative del territorio. Si parlerà delle realtà del Sicomoro e di Betania. In particolare, verranno condivise le esperienze dei giovani e dei loro educatori. Essi vivono queste occasioni a Lomazzo.

Queste storie, pur diverse, sono unite da un filo conduttore. È la crescita nella fede. Questa avviene attraverso il servizio e la vita condivisa. Il convegno vuole rafforzare questo legame. Promuove la condivisione di esperienze e valori.

Preghiera, disponibilità e bellezza: il cuore del servizio

Don Salini ha riassunto il significato profondo del servizio del ministrante in tre parole chiave: preghiera, disponibilità e bellezza. «Servire all’altare non è un semplice “fare delle cose”», ha spiegato. «È vivere nella liturgia il dialogo con il Signore. È aiutare l'intera assemblea a vivere bene questo stesso dialogo».

La disponibilità è fondamentale. Richiede la presenza e la costanza. Implica dedicare una parte del proprio tempo. «Oltre a questo, è anche esperienza di bellezza», ha aggiunto don Salini. «L’armonia e l’ordine della celebrazione fanno trasparire la bellezza di Dio. Questa risplende in modo particolare nella Pasqua». Il convegno si svolge infatti nella settimana dell’Ottava di Pasqua. È un tempo dedicato alla misericordia.

Non va dimenticato un aspetto importante, specialmente per i più giovani. «La bellezza umana dello stare insieme», ha concluso don Salini. «E quel sano divertimento che i gruppi dei ministranti condividono sempre». Per questo motivo, durante il convegno, non mancheranno momenti dedicati al gioco. Saranno occasioni per rafforzare i legami e creare un clima di gioia.

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