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Il tradizionale concerto di Settimana Santa torna alla Basilica di San Giorgio a Como. L'evento, con il Coro Santa Maria del Monte di Varese, si terrà sabato 28 marzo.

Concerto di Settimana Santa a Como

La Basilica di San Giorgio a Como si prepara ad accogliere un evento musicale di grande suggestione. Sabato 28 marzo, alle ore 21, si terrà il tradizionale concerto che segna l'avvicinamento alla Settimana Santa. L'iniziativa è promossa dal Centro culturale Paolo VI e dalla Parrocchia di San Giorgio.

L'appuntamento musicale offrirà un percorso meditativo intitolato «Tu mi guardi dalla croce». Questa suggestiva esecuzione è pensata per accompagnare i fedeli nel periodo della Quaresima. La performance sarà curata dal rinomato Coro Santa Maria del Monte di Varese. Questo ensemble vanta una solida tradizione musicale.

Il coro è composto da trentacinque elementi. La direzione è affidata al Maestro Gabriele Conti. La sua guida si estende da oltre quarant'anni, garantendo un'elevata qualità artistica. All'organo, strumento di notevole pregio, siederà Matteo Maino. L'organo in questione è stato progettato dal celebre Marco Enrico Bossi.

Il Coro Santa Maria del Monte di Varese

Fondato ufficialmente nel 1978, il Coro Santa Maria del Monte di Varese ha costruito una carriera ricca di successi. La sua attività concertistica si è estesa sia sul territorio nazionale che all'estero. L'ensemble non si limita alle esibizioni pubbliche.

Parallelamente ai concerti, il coro svolge un importante servizio liturgico. Questa duplice vocazione arricchisce la sua proposta artistica. Ha inoltre collaborato con prestigiose realtà musicali. Ha anche stretto legami con importanti istituzioni religiose, consolidando la sua reputazione.

Il repertorio del coro è prevalentemente incentrato sulla musica sacra. Vi è una particolare predilezione per le composizioni di maestri illustri. Tra questi figurano nomi come Palestrina, Bach, Mozart, Mendelssohn e Brahms. Questa selezione testimonia la profondità e la varietà del suo bagaglio musicale.

Un Viaggio nella Passione di Cristo

Durante il concerto, verranno eseguite composizioni che attraversano diverse epoche storiche. Ogni brano è stato scelto per la sua capacità di descrivere la drammaticità della Passione di Cristo. Il percorso musicale inizierà dal periodo rinascimentale.

Sarà presente il grande compositore spagnolo Tomas Luis De Victoria. Verranno proposte opere come «Vere languores nostros» e «Caligaverunt oculi mei». Queste composizioni sono esempi eccellenti della sua polifonia sacra.

Si passerà poi alla potenza espressiva del periodo classico. Sarà eseguita musica di Michael Haydn. Verrà presentata una lauda cinquecentesca dedicata a Cristo crocifisso. Si ascolterà anche la struggente musicalità del responsorio «Tenebrae factae sunt».

Il concerto giungerà fino a compositori più recenti. Saranno inclusi brani di artisti come il lettone Rihards Dubra. Ci saranno anche musiche del lituano Juozás Naujalis. Non mancheranno le composizioni del varesino Giacomo Mezzalira e del lecchese Angelo Mazza.

Il Canto Tradizionale e San Francesco

A conclusione della serata, risuonerà il canto tradizionale «Tu mi guardi dalla croce». Questo brano, che dà il titolo all'intero percorso, è caratterizzato da una commossa intensità. La sua esecuzione promette di lasciare un segno profondo nel cuore degli ascoltatori.

L'anno in corso è particolarmente significativo. È infatti dedicato all'ottavo centenario della morte di san Francesco. In omaggio al Santo di Assisi, ai canti si alterneranno letture selezionate. Queste letture proverranno direttamente dagli scritti del Poverello d'Assisi.

Questa scelta arricchisce ulteriormente l'esperienza spirituale e culturale dell'evento. Offre un momento di riflessione sulla figura di San Francesco. La sua eredità spirituale e il suo messaggio di pace e umiltà saranno al centro dell'attenzione.

Programma Musicale Dettagliato

Il programma della serata prevede una selezione accurata di brani. Si inizierà con Quirino Gasparini (1721-1778) e il suo «Adoramus te, Christe» a quattro voci. Seguirà Juozás Naujalis (1869-1934) con il responsorio «In monte Oliveti», anch'esso a quattro voci.

Angelo Mazza (1934-2016) presenterà il suo responsorio «Tristis est anima mea» a quattro voci. Johann Michael Haydn (1737-1806) offrirà «Seniores populi», per coro e quattro voci con organo. Giacomo Mezzalira (1959) proporrà «O bone Jesu», a quattro voci e organo.

Un tuffo nel passato con Marc’Antonio da San Germano (sec. XVI) e la sua lauda a tre voci «Cristo al morir tendea». Si proseguirà con Tomas Luis De Victoria (1548-1611), autore del mottetto a quattro voci «Vere languores nostros».

Marc’Antonio Ingegneri (1536-1592) sarà presente con il responsorio a quattro voci «Tenebrae factae sunt». Tomas L. De Victoria (1548-1611) offrirà un altro brano significativo: «Caligaverunt oculi mei», tratto dall'Officium Hebdomadae Sanctae.

Ancora Johann Michael Haydn (1737-1806) con «O vos omnes», per coro, quattro voci e organo. Francisco Soto de Langa (1534-1619) presenterà la lauda a tre voci «O cor soave». Infine, Rihards Dubra (1964) eseguirà il mottetto a quattro voci «O crux ave».

A chiudere il concerto sarà il canto tradizionale a quattro voci «Tu mi guardi dalla croce», un momento di profonda spiritualità. La Basilica di San Giorgio, situata in Borgo Vico, offrirà una cornice suggestiva per questo evento. La città di Como si prepara ad accogliere fedeli e appassionati di musica sacra.