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A marzo, la Polizia di Como ha espulso 15 cittadini stranieri irregolari. Alcuni rimpatri sono dovuti a reati commessi sul territorio.

Contrasto all'immigrazione clandestina a Como

Le forze dell'ordine di Como hanno intensificato i controlli. L'obiettivo è contrastare l'immigrazione irregolare. Si mira a garantire la sicurezza pubblica. Questo impegno si è concretizzato in azioni specifiche durante il mese di marzo. L'ufficio Immigrazione della Questura ha coordinato le operazioni. Sono stati accompagnati alla frontiera 15 cittadini stranieri. La loro permanenza sul territorio nazionale era irregolare.

Diciassette nazionalità diverse tra gli espulsi

Le persone allontanate provengono da diverse nazioni. Tra queste figurano il Perù, l'Albania e il Venezuela. Sono stati espulsi quattro peruviani. Due uomini e due donne, con età comprese tra i 33 e i 37 anni. Due cittadini albanesi, rispettivamente di 44 e 32 anni, sono stati rimpatriati. Un giovane venezuelano di 23 anni è stato anch'egli allontanato. Un cittadino ghanese di 42 anni non è più sul territorio. Un nepalese di 28 anni è stato espulso. Una coppia da El Salvador, di 34 e 33 anni, è stata rimpatriata. Un tunisino di 30 anni è stato accompagnato alla frontiera. Un cittadino della Georgia, 41 anni, è stato espulso. Un giovane turco di 20 anni è stato rimpatriato. Infine, un senegalese di 33 anni è stato allontanato.

Motivazioni dei rimpatri

Le ragioni degli allontanamenti sono molteplici. In alcuni casi, l'irregolarità sul territorio era il motivo principale. Per altri, le condotte tenute hanno aggravato la situazione. Un cittadino senegalese di 33 anni è stato espulso. Era stato arrestato per aver aggredito un capotreno. I due cittadini albanesi avevano precedenti penali. Le accuse includevano rapina e uso di documenti falsi. Erano coinvolti anche in reati legati agli stupefacenti. Le loro violazioni delle norme sull'immigrazione hanno portato all'espulsione.

Attività continue dell'Ufficio Immigrazione

L'Ufficio Immigrazione della Questura di Como è un punto di riferimento. Collabora con tutte le forze di polizia locali. I rimpatri effettuati sono solo una parte del lavoro quotidiano. Gli agenti sono costantemente impegnati sul territorio. Vengono emessi provvedimenti amministrativi. Questi riguardano soggetti con precedenti. Si interviene anche per chi è considerato pericoloso. La sicurezza e l'ordine pubblico rimangono priorità assolute. Le autorità hanno organizzato voli dedicati per i rimpatri. Questo assicura un'esecuzione ordinata delle decisioni.

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