Il nuovo Commissariato di Polizia di Cantù avrà sede in via Vittorio Veneto. Le procedure amministrative per la progettazione sono in corso, con un impegno congiunto tra Ministero dell'Interno e Comune per accelerare l'apertura.
Nuovo Commissariato Polizia Cantù: Sede Individuata
Un importante passo avanti è stato compiuto per l'istituzione del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza a Cantù. La futura sede è stata individuata in via Vittorio Veneto. L'annuncio è giunto al termine di un incontro di aggiornamento tenutosi in Prefettura a Como.
La riunione ha visto la partecipazione di figure chiave per la sicurezza del territorio. Erano presenti il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il sindaco di Cantù Alice Galbiati e il questore Filippo Ferri.
Durante l'incontro, è emersa una generale soddisfazione per la rapidità con cui si stanno svolgendo le procedure. L'istituzione del commissariato era stata prevista con un decreto del Ministro dell’Interno lo scorso 23 gennaio 2026. Questo traguardo è stato raggiunto in meno di sei mesi dalla proposta iniziale, avanzata a livello territoriale dal prefetto. La proposta era stata precedentemente vagliata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Iter Veloce: Soddisfazione e Obiettivi di Sicurezza
Il sottosegretario Nicola Molteni ha espresso grande compiacimento per la velocità del processo. «In meno di tre mesi», ha dichiarato, «abbiamo ottenuto l'istituzione del presidio comasco da parte del Comitato nazionale sicurezza e il decreto del Ministro dell’Interno». Ha aggiunto che la legittimità è stata certificata dalla Corte dei Conti. Il commissariato di pubblica sicurezza di Cantù è considerato un presidio fondamentale. Servirà a potenziare la sicurezza per Cantù e i comuni limitrofi. L'obiettivo è migliorare il controllo del territorio e la prevenzione dei fenomeni criminali. Una cabina di regia in Prefettura seguirà da vicino l'iter per definire la realizzazione nei tempi stabiliti.
Il prefetto Corrado Conforto Galli ha sottolineato l'importanza strategica del nuovo presidio. L'area di competenza si estende per circa 200 chilometri quadrati, coprendo 29 comuni. L'insediamento della Polizia di Stato a Cantù rafforzerà l'azione di vigilanza. Collaborerà con l'Arma dei Carabinieri, garantendo una maggiore presenza delle Forze di Polizia. Questo risponde alla crescente domanda di sicurezza espressa dai sindaci del territorio. Le loro istanze erano emerse in diverse sedute del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutesi in forma itinerante.
La riunione ha anche fatto il punto sui primi incontri operativi. Questi incontri sono stati fondamentali per delineare il percorso amministrativo e tecnico-operativo. L'obiettivo è l'attivazione effettiva del Commissariato di pubblica sicurezza. L'Amministrazione comunale di Cantù ha già avviato la programmazione degli atti deliberativi. Sono in corso anche le procedure amministrativo-contabili necessarie. Queste fasi sono prodromiche all'inizio della fase progettuale. L'impegno è quello di rendere operativo il commissariato nel più breve tempo possibile, rispettando le normative vigenti.
Dettagli Tecnici: Sopralluogo e Progettazione
Un recente sopralluogo congiunto ha fornito dettagli cruciali. Hanno partecipato rappresentanti dell'Amministrazione comunale di Cantù e tecnici della Questura. Erano presenti anche esperti del Servizio Tecnico-Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato “Lombardia-Emilia Romagna”. Presenti anche tecnici della Zona Telecomunicazioni “Lombardia”. L'immobile visitato si trova in via Vittorio Veneto 10, a Cantù. È stato confermato come luogo ideale per il futuro presidio di Polizia.
Durante il sopralluogo tecnico, sono stati concordati gli interventi necessari. Questi lavori saranno suddivisi tra l'Amministrazione comunale e l'Amministrazione dell'Interno. Sono state definite anche le procedure amministrative legate alla fase documentale. Questo permetterà la predisposizione di un'ipotesi progettuale dettagliata. La collaborazione tra i diversi enti è fondamentale per il successo del progetto.
A breve, in accordo tra le parti, verrà preparato un Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP). Questo documento includerà una stima preliminare dei costi. I costi riguarderanno le opere necessarie per rendere operativo il presidio di polizia. Successivamente, una volta completata l'attività deliberativa e contabile, l'Ufficio Tecnico del Comune potrà avviare le fasi di progettazione. Verranno definiti nel dettaglio gli interventi strutturali e tecnologici. Sarà redatto il quadro economico finale, basato sul computo metrico estimativo.
Divisione dei Costi e Impegno Comune
I costi per la realizzazione del Commissariato saranno sostenuti in parte dal Comune di Cantù. Questi riguarderanno principalmente i lavori di adeguamento strutturale dell'immobile. Il Ministero dell’Interno coprirà invece i costi per gli adeguamenti tecnologici. Questa divisione delle responsabilità finanziarie mira a ottimizzare le risorse disponibili.
La riunione si è conclusa con un impegno congiunto. Tutte le amministrazioni rappresentate hanno promesso il massimo sforzo. L'obiettivo è accelerare il complesso iter procedurale. Questo, pur nel rispetto dei tempi previsti dalla legge, porterà all'attivazione del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Cantù. L'apertura del commissariato è vista come un potenziamento significativo della presenza dello Stato. Questo avverrà nella parte meridionale della provincia di Como. Consentirà di affrontare meglio la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica in un'area considerata strategica per il territorio.
L'istituzione del nuovo commissariato è una risposta concreta alle esigenze di sicurezza espresse dalla cittadinanza e dalle amministrazioni locali. La collaborazione tra Prefettura, Ministero dell'Interno, Comune e Questura è un esempio di sinergia istituzionale. Questo approccio coordinato è essenziale per garantire risultati efficaci e tempestivi. La scelta della sede in via Vittorio Veneto è strategica. Permetterà un facile accesso e una copertura ottimale del territorio di competenza. La Polizia di Stato rafforzerà la sua presenza, contribuendo a un ambiente più sicuro per tutti i residenti.
La definizione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) sarà il prossimo passo cruciale. Seguirà la fase di progettazione esecutiva, che definirà nel dettaglio ogni aspetto tecnico. L'avvio dei lavori è atteso con fiducia. La comunità di Cantù e dei comuni circostanti beneficerà di una maggiore sicurezza. Questo progetto rappresenta un investimento importante per il futuro della provincia di Como. La cooperazione tra le diverse istituzioni è la chiave per superare le sfide e raggiungere gli obiettivi prefissati. La sicurezza pubblica è una priorità assoluta. Il nuovo commissariato ne sarà un pilastro fondamentale.
L'iter che ha portato all'individuazione della sede e all'avvio delle procedure di progettazione dimostra l'efficacia delle procedure di coordinamento. La Prefettura di Como gioca un ruolo centrale nel facilitare queste collaborazioni. Il coinvolgimento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato determinante. La sua azione ha permesso di raccogliere le istanze del territorio e tradurle in azioni concrete. La presenza del sottosegretario Molteni sottolinea l'attenzione del Ministero dell'Interno verso le esigenze di sicurezza delle realtà locali. La collaborazione con il sindaco Galbiati e il questore Ferri è stata esemplare. Questo spirito collaborativo sarà fondamentale anche nelle fasi successive del progetto. L'obiettivo è garantire che il nuovo commissariato diventi pienamente operativo nel minor tempo possibile.
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